Sab 18 Set 2021

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Malasanità, donna costretta a soffrire perché non affetta da Covid

E’ vero che in Calabria, da tanto, troppo tempo, il sistema sanitario è assai precario, ma gli ultimi annunci e proclami della classe dirigente, avevano lasciato ben sperare! Eppure oggi, nella città metropolitana di Reggio Calabria, si continuano a registrare casi di grave malasanità. E’ altresì appurato che siamo in emergenza Covid, ma non si può lasciar soffrire una persona sol perché non affetta da Coronavirus.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera-appello di una donna legittimamente preoccupata per le sorti della propria mamma.

La malasanità e la scusa del covid19.

La malasanità continua nell’ ospedale Riuniti di Reggio Calabria. Mia mamma signora anziana e invalida soffre gravemente di ulcere alle gambe che vanno medicate e bendate almeno 2 o 3 volte alla settimana.  Premetto un bendaggio particolare  che possono fare solo loro del reparto vascolare. L’ambulatorio del suddetto reparto è chiuso ormai da 2 mesi  abbandonando tutti questi pazienti compresa  mamma che sta soffrendo da settimane e che per il forte dolore che avverte alle gambe non riesce nemmeno più a nutrirsi e purtroppo ha perso più di 10 kg. Si è recata al pronto soccorso lunedì 11 scorso sottoponendosi giustamente al tampone per covid19 risultato negativo. Dopo più di 6 ore di attesa la medicazione non è stata fatta perché in reparto non c’era nessuno o quanto meno nessuno ha risposto alle chiamate del pronto soccorso. Ci consigliano quindi di chiamare e fissare un appuntamento ma mia mamma chiama ormai da mesi e nessuno ha mai risposto figuriamoci  in questi giorni. Ieri si reca nuovamente al pronto soccorso per i forti dolori alle ore 12:00 è uscita alle ore 19:00 sottoponendosi nuovamente ad un altro tampone e nemmeno oggi è stata fatta la medicazione dopo vari solleciti. 

Non so più cosa fare non si può fare soffrire così una persona! La cosa ancor più grave è il  referto del pronto soccorso: “deve essere medicata urgentemente”. Ed allora? Perchè si tergiversa? Bisogna che accada il peggio per agire? 

Aiutatemi voi è una situazione vergognosa e pericolosa per mamma.

(Lettera firmata)

Ci preme sottolineare che è determinante il bendaggio perché rappresenta la parte più importante del trattamento delle ulcere degli arti inferiori ed è l’unico vero intervento curativo da fornire alle persone che sviluppano questo tipo di lesioni cutanee. Nel trattamento delle lesioni degli arti inferiori, infatti, si possono creare danni enormi, potenzialmente mortali: proprio per questo motivo è necessario che le medicazioni siano eseguite da specialisti del settore.