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Calabria, Santelli presenta in Consiglio il rilancio della Regione

La centralità del welfare e delle politiche sociali

Diventa essenziale consolidare e qualificare i servizi già esistenti, sviluppandone di nuovi sempre più attenti ai bisogni della persona, in sinergia con gli enti locali ed il Terzo settore. Particolare attenzione verrà rivolta alle famiglie dei diversamente abili “vogliamo realizzare dei distretti di coesione sociale, con l’obiettivo di stimolare processi collaborativi sui territori”. Sull’attuazione del Piano socio sanitario la presidente della giunta regionale ha poi dichiarato: “a 20 anni dalla Legge 328 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, è la definizione del Regolamento attuativo: quello attualmente in vigore è stato adottato sul finire della precedente legislatura, nonostante evidenti, gravi criticità cui questa giunta, questa maggioranza di governo intende porre rimedio con urgenza, nel dialogo con le parti interessate”.

Riifiuti, fuori dalla logica della discarica

“La Calabria è la Regione con più rifiuti smaltiti in discarica rispetto al resto d’Italia. Occorre uscire da questa logica”. Secondo la governatrice “è necessario intervenire con un piano, attraverso il quale vengano adottate e gestite in trasparenza e piena sicurezza tutte le soluzioni e le tecnologie oggi disponibili per una gestione efficace dei rifiuti. Tutto questo processo di innovazione e rispetto ambientale – ha aggiunto Santelli – può contribuire, come hanno già fatto altre Regioni italiane, a far diventare i rifiuti fonte di lavoro e di sviluppo. Salvaguardando, allo stesso tempo, la salute dei cittadini e la qualità del territorio”.

Valorizzazione delle politiche agricole

“Tutelare e valorizzare, attraverso programmi di promozione, le produzioni tradizionali regionali e a marchi riconosciuti, che rappresentano la gran parte della produzione lorda vendibile regionale della Calabria, oltre il 45% delle superfici coltivate e che oggi subiscono la forte concorrenza delle altre aree del mediterraneo, con gravi ripercussioni sui prezzi di vendita.

Per questo – ha precisato la governatrice – è necessario procedere su due azioni: promuovere iniziative atte a far crescere la consapevolezza dapprima del consumatore ma anche delle istituzioni dell’importanza delle produzioni di qualità, un impegno forte e determinato dunque per garantire la produzione delle filiere territoriali; promuovere in modo continuativo, costante nel tempo il brand Calabria e delle sue produzioni di qualità”.

Lavoro e migrazione giovanile

Il settore occupazionale costituisce una delle grandi priorità del  programma regionale. Per il presidente “occorre azionare tutte le leve in capo all’ente regionale affinchè si possa contenere un fenomeno migratorio ormai ai limiti. È nostro dovere trattenere i nostri giovani – ha aggiunto Santelli – creando opportunità e spazi in ogni settore, in particolar modo nei settori ad oggi meno battuti: turismo, cultura, innovazione, trasporti, agricoltura, zootecnia; settori, questi, favoriti dai fondi europei e indirizzati specificamente dall’UE per la creazione di ricchezza soprattutto del Mezzogiorno, sfruttando a pieno il territorio e le sue risorse, materiali e immateriali”.

È necessario “pensare a processi di creazione del lavoro che tengano conto delle nuove sfide che pone l’Europa nella vision 2030, con parole chiave come Economia Circolare, Bioeconomia, Biotecnologie. Sono keyword che assonano a quello che può essere la Calabria di domani, una regione protagonista di uno sviluppo reale, centrato sulle sfide, terminale rispetto a tanti anni di negazione dello sviluppo. È questo il challenge per il domani per il lavoro vero”.