Il trattamento indennitario spettante ai Consiglieri regionali si articola essenzialmente in indennità di carica, indennità di funzione e diaria.
Di solito, ai Consiglieri regionali cessati dal mandato spetta la corresponsione di un’indennità di fine legislatura, ma in Calabria non è così. Chi lascerà il suo posto in seno alla Regione, continuerà a percepire lo “stipendiuccio” come se stesse ancora espletando l’incarico.
Una inconcepibile decisione che in questo particolare momento storico, di forte crisi economica, si incassa come un pugno nello stomaco. Basti pensare alle tantissime imprese che non riescono a riaprire i battenti ed ai moltissimi cittadini ridotti quasi alla fame.
Questa volta però, non si può accusare una o l’altra forza politica né quanto meno “incriminare” maggioranza o opposizione. Tutti d’accordo nel accaparrarsi quanto più si può.
E’ proprio delle ultime ore la decisione assunta dall’Assemblea calabrese in virtù della quale ai nostri consiglieri regionali basta entrare anche un solo giorno nell’esercizio delle proprie funzioni per acquistare i diritti e le prerogative acquisiti da tutti i consiglieri. Per tradurlo in soldoni: se cessa l’attività (anche solo dopo poche ore) i consiglieri continueranno ugualmente a percepire lo stipendio fino alla fine naturale del mandato. Insomma, pari diritti ma non pari doveri!
Alla faccia di chi, durante la campagna elettorale, prometteva anche la riduzione dello stipendio!
Insomma dopo 4 mesi dall’inizio della legislatura, ieri sera è stata sicuramente una proficua riunione. Naturalmente, infatti, il programma di governo illustrato in consiglio regionale dal presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha riscosso unanime consenso.



