Dom 12 Lug 2020
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Si torna a scuola a Settembre, a breve le linee guida

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Seduta fiume della Camera  per l’approvazione definitiva del decreto scuola. Durante la  conferenza dei capigruppo, terminata poco prima di mezzanotte di ieri  nella  Sala della Regina di Montecitorio, su richiesta della maggioranza, il  presidente dell’Assemblea, Roberto Fico, ha deciso di porre in  votazione la proposta di seduta fiume, che ha ottenuto l’ok dell’Aula.

 

La capigruppo si è riunita in tarda serata con l’obiettivo di trovare  un’intesa tra i gruppi parlamentari sul timing del voto finale sul  decreto scuola, che scade domenica prossima. Le opposizioni avevano  puntato i piedi, minacciando ostruzionismo sugli odg cosi’ da impedire la conversione in legge entro sabato. “L’obiettivo è portare tutti a scuola in presenza. Con particolare attenzione ai più piccoli che hanno sofferto maggiormente in questo periodo”. Quello per la scuola “sarà un piano su più livelli che seguirà l’andamento del rischio di contagio“. Lo ha detto la ministra Lucia Azzolina nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi. La ministra è intervenuta brevemente all’inizio dell’incontro dicendo che “sulla scuola stiamo mobilitando risorse per oltre 4 miliardi di euro” precisando che “ci sarà subito un nuovo stanziamento di altri 330 milioni per l’edilizia scolastica leggera”.

“La norma contenuta nel decreto scuola favorirà i lavori dando ai sindaci potere di intervenire“. “Siamo tutti d’accordo – ha proseguito la ministra chiudendo l’incontro – che l’obiettivo di riapertura a settembre è complesso ma raggiungibile se ci mettiamo tutti attorno a tavolo. Lavoriamo tutti, ciascuno per la propria parte, il paese si aspetta da noi che i ragazzi a settembre tornino a scuola”.

Il ministero sta aspettando i dati sull’edilizia dagli Enti locali e a breve chiuderà le linee guida condivise per settembre, con la possibilità divisori tra banchi. Il documento del Cts sarà valutato rispetto all’andamento epidemiologico. Oltre alle mascherine ci sarà possibilità di usare le visiera anche per andare incontro alle esigenze di studenti con difficoltà respiratorie e ipoacusici.