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Ic Rende Stancati: “Le identità dei bambini, fotogrammi di luce nel nostro tempo di mezzo”

Riceviamo e pubblichiamo una bellissima pagina che riguarda l’Istituto comprensivo di Rende “Stancati”

“La normalità della vita scolastica, le aule e i banchi, le lavagne e le Lim, le lezioni in presenza, il vociare degli alunni: tutto sospeso, cristallizzato come in un lungo incantesimo. La scuola a distanza, quasi un ossimoro per chi ne vive la presenza come caratteristica dominante, i sentimenti dei docenti contrastanti ma fortemente orientati verso la ricerca di una serenità possibile. Su queste premesse nasce il lavoro “Le identità dei bambini, fotogrammi di luce nel nostro tempo di mezzo”: le ansie, le paure, i sorrisi e la gioia dell’essere maestra raccontata da chi, come tanti, ha vissuto questa fase in un turbinio di emozioni.  Un breve testo che si lascia accompagnare dalla narrazione per immagini e musiche di un video che, per la comunità di riferimento, le classi IF e IH della Scuola Primaria “Stancati” dell’IC Rende-Commenda, è stato un saluto emozionante e commovente. Una carrellata di volti e situazioni didattiche di “normalità”, una galleria fotografica di pagine tratte da quaderni che non sono mai stati accantonati.

Pagine allegate all’interno delle piattaforme, una dimensione didattica che ha contribuito a sollecitare gli alunni verso una crescita definita da nuove relazioni; il “collegamento” esterno quotidiano, una garanzia a baluardo del diritto allo studio, un’interfaccia costante, una guida utile e impegnativa, una nuova scansione del tempo per docenti e famiglie. Un luogo d’incontro a volte surreale, una necessaria testimonianza dell’agire pedagogico.

Un grazie particolare a chi ha perseguito da subito e reso possibile questa sottile e leggera magia, la Dirigente Rosalba Borrelli che, con affetto, passione e professionalità ha guidato tutta la scuola affiancando i docenti, le famiglie, gli alunni.

“Arrivò un tempo in cui la normalità divenne sogno. Le giornate iniziarono ad essere degli specchi e furono vissute nell’assenza, nell’attesa e nella speranza. Potremmo dire un tempo di mezzo, una dimensione in cui tutti impararono a trascorrere la vita grazie al sostegno reciproco di voci, segni, immagini, visioni e ricordi. Immergersi nelle cose care per sentire il profumo della normalità. Piccoli e grandi insieme scoprirono che gli arcobaleni colorati, impalpabili e disegnati avrebbero potuto rappresentare luoghi stupefacenti in cui rifugiarsi esattamente come Morgana guardava e fantasticava sui sogni idealizzati e realizzati dalle principesse. Gli sguardi degli altri furono fari nei quali riconoscere i propri per anticipare o avere conferma e il sorriso, prima meno evidente per tanti, impreziosì i volti regalando lo stupore e l’ingenuità delle piccole scoperte, quelle che iniziammo ad immaginare in modo favoloso. Noi, protagonisti nostro malgrado, bramosi di un unico lieto fine.

Nel tempo dell’attesa i bambini costruirono identità determinate, furono per noi dei fotogrammi di luce: elfi, fate e gnomi a tutela della normalità. Intesero guardare con occhi nuovi la natura, proteggere gli ambienti; conobbero personaggi reali e di fantasia, narrarono le nuove storie registrando video, elaborando disegni, leggendo e scrivendo fino a diventare bravi, in grado di rispondere e seguire ogni argomento vincendo ogni volta, giorno dopo giorno, senza indugio, come guerrieri coraggiosi. Si imparò a proteggere le distanze favorendo le connessioni e gli schermi diventarono delle porte d’ingresso alternative per entrare ed uscire dalla quotidianità delle proprie case, delle proprie stanze, dei propri oggetti, delle proprie scelte.

Tutti abitammo Ottavia, la città sospesa tracciata da Calvino: le nostre vite staccate da terra, tutti funamboli attenti a percorrere gli intervalli di filigrana e i fotogrammi di luce tracciati dalla gioia di essere bambino.

Avvolti nel silenzio guidati dalla lentezza e l’immensità dell’ascolto: la gioia dell’esserci si legò per sempre alla bellezza semplice della consapevolezza”.

Giulia Falcone

photogallery:

Per la copertina

IC Rende Commenda – IF e IH Scuola Primaria “G. Stancati”

“Le identità dei bambini, fotogrammi di luce nel nostro tempo di mezzo”

Per l’ultima pagina

Grazie

Caterina, Emilio, Alice, Chiara, Diletta, Beatrice, Martina, Simone, Emanuele, Gaetana Alice, Maria Aurora, Matteo, Marco, Maria Luce, Anna, Niccolò, Matteo, Loris, Lorenzo, Lisa, Cristian, Salvatore, Stefano, Arianna, Giulia, Giuseppe, Giulia Aloisia, Elena, Andrea Nicholas, Tommaso, Tommaso, Cristian, Filippo, Diego, Leonardo, Giorgia, Pia, Sofia, Chiara, Giulia, Francesco Gabriele, Cloe.

Un grazie particolare alla Dirigente dell’IC Rende Commenda, Dottoressa Rosalba Borrelli

I lavori di tutti i bambini sono stati allegati alla piattaforma Collabora in modalità DaD.

La canzone che accompagna la galleria fotografica è “Ottavia” di Enrico Strobino.

Le maestre