Ven 18 Giu 2021
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Fermata Frecciargento a Torano, 35 sindaci dicono di sì

Fermata del Frecciargento Sibari-Bolzano alla stazione di Torano-Lattarico. Nuova iniziativa di sensibilizzazione e di protesta del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore dell’iniziativa sostenuta e portata avanti insieme  a 35 sindaci (tra i firmatari anche il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto), a due parlamentari, Enza Bruno Bossio del Pd e Alessandro Melicchio del Movimento 5 Stelle, al Presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, al consigliere regionale Giuseppe Aieta e all’ex consigliere regionale e già sindaco di Castrolibero, Orlandino Greco. Corbelli ha fatto un breve viaggio nella moderna, da poco ristrutturata (con 14 milioni di fondi europei!) e centrale stazione (a 200 metri dallo svincolo autostradale e a 10-15 minuti di macchina da quasi tutti i comuni interessati) ed attraverso una video-protesta ha documentato la validità dell’idea.

Il leader di Diritti Civili continua nel ribadire che “la fermata del Frecciargento alla stazione di Torano-Lattarico è una grande opportunità, a costo zero per lo Stato, per oltre 300mila persone di più di 60 comuni, dell’area urbana di Cosenza, della Presila, del Savuto, della Valle del Crati e dell’Esaro), che farebbe (grazie al notevole aumento di passeggeri)anche risparmiare alla Regione Calabria (che finanzia questo Frecciargento) quel 1.450.000 euro che paga a Trenitalia per questo treno veloce !  Sono invece più di 200 giorni che il Frecciargento passa e, ancora, non ferma a Torano,  Molti mesi di viaggi e occasioni perse per migliaia di calabresi (che continuano a restare tagliati fuori dai collegamenti veloci con Roma e il Centro Nord) e tanti turisti. Mentre questo treno veloce Sibari-Bolzano, pagato con i soldi della regione e quindi dei calabresi, continua a concedere fermate nel Cilento e in Basilicata, come ad esempio a Maratea. Una cosa inaccettabile. Si continua ancora a non istituire la fermata a Torano e la si concede invece subito a Maratea. Una vera ingiustizia. Nulla contro Maratea, splendida cittadina e magnifiche persone, ma è inaccettabile che si facciano queste scelte così ingiuste e penalizzanti perla Calabria. Anche per denunciare queste cose ho fatto il video protesta che tutti possono vedere per poter giudicare quello che sta avvenendo, l’ingiustizia che si sta consumando”.