Dom 12 Lug 2020
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Celico richiude la discarica. Bocciata dal Tar l’ordinanza della Santelli

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Il Tar Calabria con ordinanza n.339/2020 ha accolto il ricorso proposto dai Comuni di Celico, Casali del Manco, Rovito, Spezzano della Sila, Lappano e Pietrafitta avverso l’ordinanza n. 45 del 20 maggio 2020, con cui il Presidente della Giunta regionale della Calabria aveva ordinato ed imposto al gestore della discarica di Celico di accettare tutti i rifiuti provenienti dagli impianti di trattamento regionali, sia pubblici che privati, sino ad un quantitativo massimo di 300 t/ giorno il Tar Calabria, ha accolto l’istanza cautelare, sospendendo l’efficacia dell’ordinanza.

Un passo indietro, dunque, verso quella strada condivisa dal Comitato Ambientale Presilano e varie associazioni ambientaliste anche nazionali.

Accolta in toto dal Tribunale Amministrativo Regionale la richiesta delle associazioni, ovvero quella di chiudere la discarica.

Per il Comitato Presilano la struttura presentava alcune incongruenze, venute alla luce dallo studio della documentazione inerente la discarica: “a cominciare dalle distanze minime dai centri abitati non rispettate, alla vicinanza da corsi d’acqua e falde acquifere, a più di 900 metri sul livello del mare, alla totale incompatibilità della strada col traffico pesante di cui è oggetto, alla pericolosità dei materiali conferiti in quanto non trattati secondo normativa, per passare alla presenza di inquinanti nell’areacertificati dall’Arpacal. 

Una vittoria schiacciante che rende felici anche i cittadini della zona che potranno così continuare a respirare a pieni polmoni solo aria salubre.