Sab 11 Lug 2020
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AI Barber,SMove eTouch Sport sono i tre vincitori del II ciclo di UniCaLab

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Dei nove team in gara a vincere il secondo ciclo di UniCaLab sono stati AI Barber, SMove e Touch Sport durante la final competition svoltasi ieri in modalità online. Per loro un percorso di accelerazione-incubazione presso il TechNest dell’Unical e premio di 3mila euro in servizi.

AI Barber consiste in un software ibrido, gestionale e social network, con cui il barbiere può gestire in maniera automatizzata, veloce ed efficace le prenotazioni dei clienti. SMove è un’app per l’uso di mezzi di trasporto condiviso all’interno di una community al fine di rendere gli spostamenti veloci e a basso costo. Touch Sport è un simulatore che rende tattili le emozioni di un evento sportivo per farle vivere ai disabili visivi.

Per Touch Sport anche i premi speciali NTTData e UniCredit; a SMove il Premio Miglior Pitch per aver saputo comunicare meglio dei concorrenti l’idea di impresa.

Soddisfatto di questo secondo ciclo di UniCaLab, del lavoro fatto dai clabber per affrontare tutto il percorso e la finale si è detto il Delegato del Rettore al Trasferimento Tecnologico, Maurizio Muzzupappa. Un percorso che questa volta ha dovuto fare i conti con le difficoltà causate dalla pandemia ma che nonostante tutto, come sottolineato da Andrea Attanasio, responsabile del Liaison Office, l’ufficio che gestisce UniCaLab, è arrivato fino alla sua conclusione raggiungendo tutti gli obiettivi prefissi.

UniCaLab è il percorso di formazione e contaminazione per lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative, aperto a studenti e laureati, finanziato dal Miur. Un’iniziativa avviata nel 2014 che, come evidenziato dal Rettore dell’Unical Nicola Leone, si inserisce appieno nell’azione di Terza Missione in cui è profondamente impegnato l’Ateneo. “Un’attività – ha affermato Leone – che crea un ponte fra il mondo accademico e il territorio, favorendo la creazione d’impresa. Per questo motivo dal prossimo anno, nell’offerta formativa dell’Unical, sarà previsto tra i corsi a libera scelta per gli studenti anche un insegnamento sul “fare impresa”, che riprenderà l’esperienza di UniCaLab. Un corso che andrà ad arricchire quelle “competenze trasversali” che sono sempre più importanti per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro. La manifestazione di ieri mattina lascerà un segno nei ragazzi che, al di là dei risultati, hanno maturato la consapevolezza di aver acquisito, grazie al contamination lab frequentato, importanti conoscenze ed esperienze utili per l’affermazione professionale”.

A moderare l’evento che ha dedicato uno spazio, il seedtime, ad un confronto proficuo fra giurati e concorrenti sui “seed – semi” artefici del successo di un’idea imprenditoriale è stata la giornalista de IlSole24Ore Donata Marrazzo.

La finale del II ciclo del clab Unical, epilogo di una parte di un progetto che rende orgoglioso l’Ateneo e che, come asserito dalla pro-rettrice Maria De Paola, durante la premiazione, è importante che prosegua, apre il sipario al prossimo ciclo di UniCaLab, il terzo, per cui sono già stati selezionati i partecipanti e che vedrà il via nelle prossime settimane.