Sab 21 Mag 2022
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Elisa Brown: dall’Italia in America per dire “no” al razzismo

di Anna Zupi

Elisa Palermo più conosciuta come “Elisa Brown” cosentina verace basa la sua vita su un viaggio: “alla ricerca delle numerose meraviglie della Voce e del Canto”.  Elisa deve la sua cultura musicale a suo padre che, lavorando in una radio, le faceva ascoltare i vinili di musica anni ’60, rock, black e tanto altro.                                                                       Il suo repertorio musicale era abbastanza vario: da Jon Bon Jovi al suo più grande amore quello per la musica afro-americana, in tutte le sue sfaccettature (Gospel, R&B, Soul, Blues, Jazz, Funk, Motown).

Vincitrice del “Premio Tour Music Fest”, Elisa Palermo si disputa la finale sul palco del Pipper di Roma dove vincerà il primo posto come miglior interprete.
Un crescendo di esperienze e di emozioni che maturano la consapevolezza nella cantante di poter osare ancora un po’.  Da Cantante e performer nel 2011 ritroviamo Elisa Palermo per la prima volta nel ruolo di cantautrice con il brano “Give me some peace” scritto a quattro mani con Alessio Iorio per la cantante americana Amy Coleman.  Nel 2018 incide i cori per l’album “Rive volume 1” di Fabio Curto. Nel brano “ mi sento in orbita” è presente un piccolo solo con la voce graffiata.  Oggi la Brown è un’ Operatrice Olistica specializzata nella voce e nel suono (certificata qualitativamente da Siaf Italia). Riesce così a ideare un suo metodo intensivo per l’apprendimento di brani corali, basato su tecniche olistiche, che ha chiamato “Il Canto dell’Anima – Soul Singing”.

George Floyd era un afroamericano di 46 anni, è morto il 25 maggio 2020 a Minneapolis, quando Derek Chauvin, un ufficiale di polizia bianco, si è inginocchiato sul suo collo per 8 minuti e 46 secondi, soffocandolo al grido “I can’t breathe”. La storia degli afro-americani è purtroppo da annoverare tra i contenuti storici con più alto razzismo. Quello che questo popolo ha subito è stato ingiusto, come ingiusto quello che ha vissuto in generale la BLACK PEOPLE, anche nella stessa madre Africa, a causa dei coloni europei. A questo avvenimento il mondo ha reagito manifestando in ogni piazza, talvolta anche aspramente, poiché è riemersa la grande arretratezza che mostrano ancora certi americani “bianchi” nei riguardi della gente di colore.
#BLACKLIVESMATTER (Le vite dei neri contano) è lo slogan che stiamo leggendo in giro tra gli storyboards di Instagram, in diretta su Facebook, sulle reti televisive, ma ancor di più sui tg internazionali ed in particolare quelli americani. L’Associazione Blowing on Soul, che diffonde la musica olistica e gospel in tutta Italia, da cinque anni porta in Calabria artisti afro-americani e non solo, diffondendo una cultura predominante della musica soul.

 Sin dall’inizio della pandemia ho pensato che questo periodo così forte, ci potesse mettere la mano sul cuore. Potesse restituirci la lentezza necessaria per affrontare meglio la nostra presenza sulla terra. E proprio mentre i bollettini dal mondo sembravano migliorare, ed in Italia si ricominciava a vivere, è arrivata la notizia che dimostra quanto facilmente dimentichiamo la sofferenza, mettendo in atto la nostra natura selvaggia e disumana.” “Una marcia, a distanza di un mese esatto dalla ingiusta scomparsa di George Floyd, che vuole dire al mondo di non restare nel silenzio della conformità.”

Ad un mese dalla morte di George Floyd,  Elisa Brown lancia un messaggio forte “dall’Italia in America per dire no al razzismo”. La giovane artista ci stupisce ancora una volta e non solo per le sue doti canore e per la sua sensibilità, ma per la sua strabiliante capacità organizzativa e creativa: al suo fianco troveremo una band di sei musicisti , un coro di cinquanta elementi e alcuni rappresentanti del gospel italiano internazionale, l’Associazione culturale Blowing on Soul ha deciso di dedicare il virtual choir a tutte le vittime del razzismo sugli Afro-Americani. Un messaggio di lotta pacifica da diffondere in tutte le parti del mondo.
La cantautrice utilizza il suo canale youtube (Elisa Brown) con una versione meravigliosamente riarrangiata del brano “give me some peace” con Roberto Risorto, Chris Riccardi, Simone Ritacca, Francesco Capparelli e Lorenzo Iorio.  ” I cori Soul &Joy (Roma) , Sea Soul (Scalea) , Amoled Voices e Soul Sighs Gospel Choir (di Cosenza), hanno registrato da casa con i propri cellulari questa marcia della pace. Angie Cleveland e Jared White dal South Carolina, Nacho Melùs dalla Spagna, Joel Polo da New York, Knagui dalla Pensilvania, hanno abbracciato la causa, insieme a molti rappresentanti della musica gospel italiana e ad alcuni amici dell’Associazione Blowing on Soul, che ha curato la direzione artistica di questo progetto. Giorgio Molfini autore dei montaggi del video.

Molti degli artisti che conosco, hanno potuto vivere la propria vita diversamente solo grazie alla storia di questo popolo. – continua la BROWN – A quello che hanno creato. Al blues, al jazz, al soul , al Rythm & Blues, al Gospel : a questo DOBBIAMO TANTO.”

“Non possiamo dimenticare. Non dobbiamo dimenticare. Le nostre anime possono cantare all’unisono, nella pace e nell’amore, perché insieme possiamo rendere il mondo un posto migliore. Il nostro è l’augurio che il razzismo trovi finalmente la sua fine.”