Il 19 luglio del 2019 una vasta operazione del comando provinciale di Cosenza sgominava una vera e propria organizzazione criminale che avrebbe gestito le attività di taglio abusivo di legname nelle aree montane di Rossano. L’inchiesta denominata “Fangorn” aveva portato al fermo di 15 persone, tra le quali due donne. I partecipanti all’associazione, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Rossano, avrebbero dato il loro contributo sia nel taglio, ma soprattutto nella ricettazione del legname depezzato che veniva poi stoccato in alcune aree o magazzini e rivenduto ai consumatori finali.
Oggi si apprende che il Comune di Corigliano Rossano provvederà a costituirsi Parte Civile nel processo. A renderlo noto i gruppi consiliari di maggioranza, Corigliano-Rossano Pulita e Corigliano-Rossano Futura.
“Riteniamo tale decisione giusta e corretta nonché in linea con i principi che devono sovrintendere l’azione amministrativa, ancor più allorquando condotte disdicevoli offendono e pongono in pericolo beni della collettività ed idonei a soddisfare interessi diffusi. Sottolineiamo anche in questa sede l’importanza della attività inquirente che ha fatto emergere i gravi comportamenti illeciti a danno della nostra comunità e che, conseguentemente ha consentito di porre sotto tutela un patrimonio di inestimabile valore, carattere distintivo dell’intero territorio”.
I gruppi consiliari Corigliano-Rossano Pulita e Futura, pertanto, oltre a manifestare grande soddisfazione per il lavoro che è stato svolto dall’Arma dei Carabinieri, esprimono compiacimento per la doverosa iniziativa della Amministrazione Comunale e colgono l’occasione per sottolineare l’attenzione che i gruppi medesimi riserveranno ad iniziative di tale tenore, nella consapevolezza che il dovere di rappresentanza della collettività passi anche attraverso la tutela diretta ed indiretta dei beni comuni e del territorio del comprensorio.



