Mer 21 Ott 2020
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Aumento contagi, Conte non aspetta. Già domani nuovo Dpcm

Non si è fatto neppure in tempo a pubblicare il Dpcm e già si parla del prossimo ed imminente decreto del Presidente del Consiglio. Il premier Giuseppe Conte, infatti, non vuole perdere tempo dopo l’impennata di contagi da Covid-19 di ieri.

Secondo le prime indiscrezioni, le famose restrizioni su locali, palestre, negozi e feste, non si faranno attendere troppo.

Il nuovo Dpcm di ottobre dunque, potrebbe essere varato già da domani. L’ipotesi sarebbe quella di anticipare il varo del Dpcm a lunedì sera.

Nel nuovo Dpcm ci sarà, quasi sicuramente, più smart working, poche feste in casa e locali chiusi alle 24. 

Dunque in linea di massima, uno dei punti focali del nuovo Dpcm, è rendere quasi obbligatorio il lavoro da remoto. Tra le motivazioni che incentivano il governo a puntare su questa misura c’è la volontà di snellire la presenza di persone negli uffici, per evitare assembramenti dopo i molti focolai sviluppatisi in ambienti di lavoro.

Si passerà poi alla riduzione degli invitati alle feste e ai party privati: non più di 10 persone. Lo stesso discorso vale per le cerimonie nuziali che saranno possibili solo tra pochi intimi.

Una delle novità più importanti però é il divieto di sosta fuori dai locali con lo stop agli alcolici dopo le 22. Dato che multe e sanzioni non hanno fermato gli assembramenti dinanzi ai locali pubblici, un provvedimento che potrà essere inserito nel Dpcm è quello di vietare alle persone di sostare fuori dagli esercizi. Potranno rimanere all’aperto solo i clienti seduti al tavolo, con il rispetto del distanziamento. Inoltre non si potrà sostare in piedi nelle piazze, soprattutto la sera. L’esecutivo pensa anche di bandire la vendita di alcolici d’asporto dopo le 22, proprio per evitare la creazione di assembramenti dovuta alla movida dei più giovani.

Un altro tema che era stato dibattuto nell’ultimo Dpcm, che poi era stato accantonato, ma che ora sembra sarà inserito nel nuovo decreto ministeriale, è quello della chiusura anticipata di bar, pub e locali notturni.

Tutto questo, fa sapere il presidente Conte, per scongiurare un nuovo lockdown che dipenderà, a questo punto, solo e soltanto da noi e dal numero dei contagi giornalieri.