Ven 23 Ott 2020
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Nuovo Dpcm: Più potere ai sindaci, scuole in presenza, no a sagre e fiere

Il governo ha emanato un nuovo Dpcm escludendo così, per il momento, l’ipotesi di un nuovo lockdown. Le nuove regole stabilite dal Governo da osservare per contenere il notevole aumento dei nuovi contagi contengono alcune restrizioni rispetto a quelle previste dallo scorso Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

La conferenza stampa del Premier Conte prevista prima per le ore 18 e poi spostata alle ore 20 subisce un altro slittamento per alcune questioni sulle quali non si riusciva a trovare l’accordo: scuola e chiusura delle palestre.

Qualche minuto dopo le ore 21.30 il presidente del consiglio Giuseppe Conte espone in una conferenza stampa il nuovo Dcpm.

  • I sindaci avranno facoltà di chiudere vie e piazze dove si creano assembramenti dopo le 21, consentendo l’accesso ai residenti e a chi vi svolge attività professionali.
  • Le palestre hanno tempo una settimana per rispettare le norme e adeguarsi ai protocolli, altrimenti saranno chiuse.
  • No a sagre e fiere locali, sì alle fiere nazionali e internazionali. Sospese le attività convegnistiche.
  • No all’attività sportive di contatto amatoriali. Non sono consentite gare e competizioni delle gare agonistiche di base. Consentite attività individuali e attività sportive professioniste.
  • Le scuole resteranno in presenza. Maggiore flessibilità per le attività didattiche. Possibilità di lezioni anche pomeridiane. Per le scuole secondarie di secondo grado verranno favorite modalità flessibili per la didattica. Ingresso dalle 9 del mattino, anche con turni pomeridiani. Le università, invece, dovranno essere in grado di adattarsi agli sviluppi della situazione.
  • I ristoranti dovranno chiudere entro le 24 se il consumo avviene ai tavoli. Somministrazione non al tavolo consentita fino alle 18. Consegne a domicilio senza vincolo di orario, asporto fino a mezzanotte. Nei ristoranti massimo sei persone per singolo tavolo e affissioni all’esterno che indichino il limite massimo di capienza. Nessuna limitazione alle attività di ristorazione in ospedali, aeroporti, lungo le autostrade.