Le conseguenze del nuovo Dpcm sarebbero devastanti per la nostra regione. La Calabria, a parer di molti, non sarebbe dovuta rientrare in “Zona Rossa” in quanto, e si evince anche dai report, non rientrerebbe nelle regioni dove il contagio da Covid-19 è più grave e diffuso. Allo studio un ricorso per impugnare l’ordinanza. E’ quanto fa sapere Giuseppe Graziano consigliere regionale della Calabria.
“Buongiorno amici, insieme al consiglio e alla giunta regionale stiamo ragionando sulla possibilità di ricorrere al Tar per impugnare l’ordinanza del Ministero della Salute che ha decretato la Calabria “Zona Rossa”.
Questi che vi posto in foto SONO I DATI RIPORTATI DAL SOLE 24 ORE STAMATTINA. Oggettivamente non mi sembra che la Calabria abbia parametri così gravi da meritare il massimo delle restrizioni. Piuttosto credo che il Governo abbia creato il pretesto per far slittare le elezioni regionali a maggio. E i conti tornano tutti perché il Gruppo PD nell’ultima conferenza dei capigruppo si è espresso per le elezioni posticipate a causa dell’emergenza pandemica. Siamo davvero nelle stesse condizioni di Piemonte e Lombardia?”




