Nicola Morra, chiede scusa se ha toccato la sensibilità di qualcuno con il suo ragionamento fatto a proposito dell’opportunità di eleggere quale presidente della Regione Calabria un candidato che aveva problemi medici noti.
“Se ho offeso la sensibilità di qualcuno mi scuso immediatamente. E chiarisco il senso delle mie parole, che non volevano minimamente offendere la sensibilità di chicchessia, in particolare modo di chi è malato e dunque sta combattendo una battaglia importantissima e che mi ha sempre visto impegnato a difendere le ragioni dei deboli e dunque degli stessi malati contro le ragioni di chi intende la sanità come un business. Ragion per cui si arriva agli arresti di ieri in Calabria”, riferisce a La Repubblica il presidente della commissione Antimafia.
Tuttavia Morra non arretra e a chi lo attacca ricorda che lui, genovese di nascita, vive in Calabria dal 1988 “e conosco bene tutti i mali che la affliggono”, afferma.
Per quanto riguarda le frasi pronunciate a proposito della presidente Jole Santelli, deceduta per un male incurabile poche settimane fa, Morra ribadisce:
“Premesso che sono stato io a commemorarla in Senato, ho solo detto che le sue condizioni gravi – purtroppo – erano note, e gli elettori devono esser responsabili delle scelte fatte”.



