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Origini del Covid. La Cina accusa l’Italia

Sappiamo bene come la Cina voglia a tutti i costi nascondere la verità sul Covid. Ha cominciato a farlo sin da subito nascondendo l’inizio dell’epidemia, anche quando ne era al corrente, per almeno tre settimane a gennaio. Ma nuovi studi effettuati a Milano rendono più facile al regime cinese l’opportunità di scaricare la colpa sull’Italia. E dopo le accuse a vari paesi, ora Pechino punta il dito contro l’Italia: «Potrebbe essere il paese da cui è partito il contagio».

Già la Cina stava cercando di dimostrare, con prove finora rivelatisi più che fragili, che la pandemia sia di importazione e non si sia originata a Wuhan. La prima pista della controinformazione cinese portava ovviamente agli Stati Uniti, accusati di aver contagiato i cinesi durante i Giochi Militari di Wuhan, nell’ottobre 2019. Un fondo di verità c’è, nel senso che molti degli atleti che vi hanno partecipato si sono poi ammalati gravemente, con sintomi simili alla malattia che poi avrebbe preso il nome di Covid-19. Ma ciò non vuol dire che siano stati gli americani a portare l’epidemia in Cina, semmai che il virus circolava a Wuhan già ad ottobre (e lo stato d’emergenza è stato proclamato solo il 23 gennaio).

In tempi più recenti, la Cina ha accusato il salmone norvegese per lo scoppio di un nuovo focolaio a Pechino e ultimamente anche la carne argentina. La pubblicazione dello studio italiano ha dunque fornito il destro al regime comunista per trovare un nuovo capro espiatorio. E quel capro espiatorio potremmo essere noi.

Ed ora tocca all’Italia, sembra incredibile, ma è proprio così: sfruttando lo studio dell’Istituto dei tumori di Milano e dell’università di Siena, la Cina, nel tentativo di scrollarsi di dosso le accuse del mondo, ora fa lo ‘scaricabarile’ proprio sull’Italia. Lo studio citato dal governo cinese suggeriva infatti che il virus Sars-CoV-2 circolasse in Italia già dal settembre 2019, cinque mesi prima della scoperta del ‘paziente 1′ di Codogno. Proprio per questo la Cina, che aveva dichiarato ufficialmente il primo caso di coronavirus a gennaio, punta il dito sull’Italia.

E’ chiaro che Pechino stia cercando di distrarre l’opinione pubblica e rimbalzare le sue responsabilità ad altri. Il governo Conte, che ha aderito con entusiasmo ai progetti della Via della Seta cinese e si considera uno dei migliori partner di Pechino in Europa, avrà la forza necessaria per difendersi?