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Covid Mendicino (CS): aiuti psicologici gratuiti al telefono

di Anna Zupi

Anche l’amministrazione comunale di Mendicino (CS) ha pensato di garantire un supporto psicologico telefonico a titolo completamente gratuito a tutti i cittadini che si trovano in quarantena o in isolamento domiciliare proprio a causa dell’emergenza del Covid-19. Una idea del primo cittadino Antonio Palermo, condivisa e supportata dal dottor Fulvio Scarpelli, assessore alle politiche sociali.

Un supporto psicologico e psicoterapeutico gratuito al territorio tramite un team di professionisti del settore: la dottoressa Carmen Paese, la dottoressa Anna Scaglione, la dottoressa Giulietta Sesti e la dottoressa Angela Terranova. Lo scopo principe di questo progetto è cercare di fare arrivare il messaggio a tutti i cittadini che non sono soli, che non sono stati abbandonati.

Stiamo attraversando un periodo, ormai fin troppo lungo, costellato da paure, pregiudizi, tristezza, ansia. Tutti sul chi va là, ossessionati dal controllo, terrorizzati dall’altro e, pur avendo tutto, tutto ci manca. Il sorriso, nascosto da mascherine colorate che ci proteggono da un virus invisibile che, purtroppo conosciamo bene. Il contatto. Il motto del 2020 è “stiamo lontani oggi per stare vicini domani”: un domani che prima appariva come una promessa mentre oggi si ripropone come ritornello a cui abbiamo smesso di credere.

Abbiamo paura di tutti, abbiamo paura di noi stessi. Sintomatici, asintomatici, positivi, negativi, malati.

Ma la paura non è più solo nel colpo di tosse, non solo almeno. Abbiamo paura di quello che proviamo, di ciò che sentiamo, del dolore che non si vede, ma che continua a lacerare cuore e pensieri, della violenza che spesso si nasconde tra le mura domestiche.

Poi la tristezza: quella lama invisibile che sentiamo addosso e che, da dosso, non riusciamo a scrollarci. Tutto sembra senza senso, senza colori, senza passione. In questo ultimo anno eravamo (giustamente) tutti focalizzati sul virus ma, abbiamo perso di vista i bisogni psicologici di grandi e piccini, di malati e non.

Ansia, panico, depressione, disturbi ossessivo compulsivi, ipocondria; solo alcune delle patologie che hanno preso piede in questo periodo e si sono radicate nelle persone che ci circondano. Per non parlare di bambini e adolescenti catapultati in un mondo chiamato “DAD” che non rispetta nulla di quelle che sono le tacite ( non più tanto) regole basilari della scuola a partire dalla socializzazione.

Parlatene, parlatene sempre perché alcuni pesi, sopra il cuore, se rimangono troppo tempo diventano macigni e poi mura invalicabili. Parlatene, noi siamo pronte ad ascoltarvi” il messaggio delle psicologhe.