Dopo un lungo braccio di ferro il Governo ha deciso per la linea dura: zona rossa nazionale dal 24 dicembre al 6 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi. Per gli altri giorni feriali, invece, tutte le regioni saranno in zona arancione. A conti fatti ci saranno 10 giorni di lockdown totale e 4 di chiusure parziali.
La battaglia più dura – riporta Repubblica – si è consumata sulla durata della zona rossa, visto che Conte “si è a lungo opposto alla possibilità di estenderla oltre il 3 gennaio. Ma i rigoristi – i ministri Roberto Speranza, Dario Franceschini e Francesco Boccia – hanno ottenuto di estenderla fino al 6 gennaio per i festivi e prefestivi: in questi giorni sarà vietata la circolazione per ragioni non essenziali (quindi tranne salute e lavoro e al netto delle deroghe dei due invitati), servirà comunque l’autocertificazione, chiuderanno ristoranti, bar e negozi. Fuori dal perimetro di tali motivazioni, pertanto, non si potrà lasciare la propria abitazione”.
Viceversa, nei quattro giorni feriali (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) resteranno chiusi bar e ristoranti, mentre saranno aperti i negozi. Sarà vietata la circolazione fuori dal proprio Comune a meno che non si tratti di centri al di sotto dei 5 mila abitanti e ci si potrà spostare per un raggio massimo di 30 chilometri.



