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Unical, RèF: gli studenti bocciano il bilancio previsionale del Rettore Leone.

di Antonio Sergi

“È arrivato il momento di andare oltre il Covid, di governare questa situazione anziché lasciare che sia la pandemia a governare l’Università e di immaginare prospettive future per l’Ateneo”, scrivono Vincenzo Fallico e Mario Russo, studenti dell’Unical.

“Nell’ultimo anno è stato impossibile ottenere sostanziali aiuti economici agli Studenti e alle famiglie visto che, in sede di approvazione del bilancio preventivo, non era stata prevista questa situazione eccezionale e così sono state rigettate tutte le proposte di riduzione della tassazione e di rimborso dei servizi non erogati.
Stamattina si è riunito il Senato Accademico per definire le linee guida del documento politico più importante per la Governance d’Ateneo: il bilancio preventivo.
Con questo documento abbiamo capito come e in cosa vorrà investire il Magnifico Rettore nei prossimi dodici mesi. Noi l’avevamo già capito nel corso di un incontro che si è tenuto qualche giorno fa, in cui abbiamo avanzato le nostre proposte al Bilancio. La prima prevedeva un investimento per erogare, una volta ottenuta la copertura totale per quelle ordinarie, anche borse di studio solo in base al merito e senza limiti di ISEE. In un solo colpo, l’Unical avrebbe avuto l’opportunità di aiutare economicamente gli Studenti e invogliarli ulteriormente a concludere gli studi nel più breve tempo possibile, creando anche un effetto molto positivo nel meccanismo del sopracitato FFO. Ed invece anche questa proposta non è stata accettata come da noi prevista. Eppure, con questa proposta avremmo premiato i meritevoli, aiutato economicamente le famiglie e incentivato performance migliori che avrebbero portato più finanziamenti al nostro Ateneo.
Avevamo inoltre chiesto di permettere agli Studenti laureandi di conseguire il titolo entro aprile, sostenendo esami a Gennaio e Febbraio, senza esigere l’iscrizione al prossimo anno accademico e dunque il pagamento delle tasse. A fronte di una stima di costo di soli 100000€ circa, anche questa proposta è stata rifiutata”, hanno scritto in una nota.

“È chiaro che questo bilancio è una torta preparata con le nostre tasse, di cui tutti hanno avuto una fetta fuorché gli Studenti stessi. Una volontà tanto chiara politicamente da indurre il Rettore ad esautorare il Consiglio degli Studenti dal processo di formazione del bilancio.
È chiaro che la situazione economica-finanziaria dell’Unical non è rosea, cosa che abbiamo ampiamente denunciato nello scorso sessennio, quando per molti eravamo dei millantatori anche se dicevamo la verità (anche per chi oggi si cruccia per questa situazione).
È chiaro che NON SI VORRANNO RIMBORSARE I SERVIZI NON EROGATI, acquisendo illegittimamente i contributi degli Studenti come costi per la gestione e il mantenimento degli stessi.
È chiaro che NON C’È LA VOLONTÀ DI TAGLIARE LE TASSE PERCHÉ GLI STUDENTI SONO ORMAI DIVENTATI UN BANCOMAT.
Non c’erano i presupposti, per chiunque rappresentasse gli Studenti, di votare a favore di un bilancio che rappresenta il totale disinteresse della Governance verso la tragica crisi economica che imperversa per gli Studenti e le loro famiglie.
Eppure SOLO i nostri Senatori rappresentanti degli Studenti Vincenzo Fallico e Mario Russo hanno votato contro questo bilancio sanguisuga per gli Studenti. Un ulteriore elemento da fornire agli Studenti per valutare l’operato della rappresentanza studentesca.
Di certo non avrebbero potuto convincerci a votare a favore di un bilancio per il solo stanziamento di 2,6 milioni di euro per il Diritto allo Studio: non è una gentile concessione per cui ringraziare ma un diritto sacrosanto e consolidato!
Da mesi, cerchiamo di portare avanti una posizione di responsabile collaborazione che però ci ha visti riconosciuti come soggetti politici solo quando la Governance ci ha chiesto di assumerci delle responsabilità collettive o di collaborare su temi che ci hanno visto agire nello stesso verso, come nel caso dell’ottenimento dei fondi per la copertura totale delle Borse di Studio”, per i due senatori.

“Continueremo allora a portare avanti la nostra azione politica finchè gli Studenti non verranno riconosciuti come soggetti abilitati ad entrare nel processo politico-decisionale di questo Ateneo, in quanto portatori di interessi generali e collettivi. Ad oggi, invece, la Governance decide di continuare a riconoscere questo ruolo solo a chi è capace di abbassare la testa o girarsi dall’altra parte. Ci troveranno sempre e per sempre dalla stessa parte fin quando non avremo vinto la nostra lotta per l’emancipazione politica della rappresentanza studentesca in questo Campus.
Dal 2012 e per molto tempo ancora, con la schiena dritta e le spalle larghe. Liberi e forti”.