Sab 17 Apr 2021
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Covid, le mascherine hanno evitato migliaia di contagi

Gli studi confermano che l’uso corretto delle mascherine ha salvato molte vite umane, limitando la diffusione del coronavirus e le opportunità di contagio, e alcune ricerche suggeriscono addirittura che possa ridurre la gravità della malattia nel caso se ne venga colpiti. Malgrado questo, si continua a discutere della loro efficacia. Quante prove ci vogliono ancora per stabilire la loro utilità una volta per tutte? C’è ancora chi non segue le regole anti-Covid imposte e non vuole indossare la mascherina ne rispetta il distanziamento. Purtroppo tanti sono i negazionisti, vittime solo della mala informazione.   In attesa del vaccino, invece, bisogna incentivare il rispetto delle regole. I giovani, spesso troppo spesso, si sentono invulnerabili con rischio concreto che si comportino come degli untori, in particolare se sono asintomatici, che portano il virus in giro e rischiano di contagiare le persone più anziane. Questo va assolutamente evitato.

Proprio questa mattina anche l’agenzia Ansa ha pubblicato un servizio in tal senso.

In Italia l’uso delle mascherine avrebbe evitato fino a 30.000 contagi nella prima ondata della primavera 2020: lo indica lo studio matematico coordinato dall’Università di Padova e pubblicato sulla rivista Infectious Diseases.

I ricercatori hanno utilizzato modelli matematici per confrontare i dati di otto Regioni (simili dal punto di vista demografico) che avevano adottato diverse misure di restrizione in aggiunta a quelle imposte a livello nazionale. “Abbiamo osservato un’eccezionale corrispondenza tra il lockdown nazionale e il picco dell’epidemia a fine marzo, fatto che indica come questa misura abbia rappresentato il principale fattore nell’arrestare la diffusione del virus”, spiega il coordinatore dello studio Morten Gram Pedersen, professore associato al Dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’ateneo padovano.

“A sorpresa – prosegue l’esperto – in alcune regioni abbiamo identificato ulteriori cali della trasmissione virale a metà aprile che corrispondono bene con la fornitura di mascherine gratuite e/o l’obbligo di usarle. Non abbiamo visto una simile riduzione in posti dove non erano stati introdotti interventi locali aggiuntivi”.

I ricercatori hanno vagliato altri possibili elementi che potrebbero aver favorito il calo dei contagi, incluse le condizioni meteo e le attività delle persone dedotte dai dati resi pubblici da Google: nessuna delle ipotesi, però, è risultata compatibile.

“Diversi studi recenti sostengono l’uso delle mascherine e il nostro lavoro è in linea con altri recenti condotti su scala regionale in Germania e Stati Uniti, che correlano la diffusione dell’uso delle mascherine con una riduzione del contagio da Covid-19”, aggiunge Pedersen. “In ogni caso – aggiunge il co-autore dello studio Matteo Meneghini – sottolineiamo che quando la situazione si fa critica, le mascherine da sole sono insufficienti e dovrebbero essere usate in aggiunta ad altre misure di contenimento, come lockdown parziali o totali, per contribuire alla protezione della salute pubblica”