Mer 14 Apr 2021
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8 marzo, One Billion Rising: “seminiamo la non violenza”

La pandemia di Covid-19 ha rivelato una volta di più la violenza di un sistema di disuguaglianze sociali profonde. In tutto il pianeta sono le donne le meno valorizzate e protette. Ogni 3 giorni una donna è vittima di femminicidio, nel 78% dei casi tra le mura domestiche.

Per questo motivo One Billion Rising 2021 il 14 Febbraio 2021 ha lanciato un appello per un tempo nuovo che celebri e onori le donne e la nostra Madre Terra.
“Quando si violentano, picchiano, (…) bruciano, mutilano, terrorizzano le donne si distrugge l’energia vitale del nostro pianeta» queste le parole di Eve Ensler, ideatrice dell’iniziativa che quest’anno ha esortato a “Seminare, curare giardini, fisicamente o metaforicamente, invitando tutti  a far nascere, crescere e coltivare qualcosa di migliore”.

Dal 2017 l’evento One Billion Rising è stato ed è tutt’oggi possibile a Cosenza, grazie al coinvolgimento attivo di diverse associazioni, enti e realtà del nostro territorio, che si sono uniti in un patto di sorellanza: il Centro antiviolenza “Roberta Lanzino”, e le associazioni Mammachemamme e WWW- La Calabria vista dalle donne, il Centro Women’s studies “Milly Villa”. Quest’ anno siamo state insieme a seminare non violenza, e continueremo a farlo l’8 marzo, proseguendo l’azione lanciata il 14 febbraio da One Billion Rising.
Oggi più che mai le Associazioni promotrici hanno colto l’occasione per porre al centro del dibattito pubblico il drammatico tema della violenza maschile contro le donne consapevoli dell’urgenza e delle necessità che si lavori insieme per la creazione di società più sicure, più resilienti, più ricche e più libere.

I mesi appena trascorsi ci hanno vist* testimoni, non solo della pandemia che ha sconvolto il mondo intero, ma di un vertiginoso aumento dei casi di violenza domestica, e purtroppo dei tragici femminicidi che ogni giorno occupano i notiziari, con dolorosa puntualità. Ecco allora che un rituale collettivo come quello di piantare un albero, una pianta o un fiore, assume il significato di coltivare con passione e dedizione il progetto di un domani libero della violenza. E alla vigilia dell’ 8 marzo che è essa stessa preludio alla primavera, la fioritura ci ricorda che dalla violenza è possibile uscire.

Violenza sulle donne in memoria di Lidia Menapace, femminista, partigiana e pacifista morta a 96 anni per Covid. L’appuntamento è il 7 marzo alle ore 11.00 presso il Largo dei Marinai a Cosenza (nelle vicinanze di Campagna Amica), ove sarà messo a dimora un albero d’ulivo in memoria di Lidia Menapace, femminista, partigiana e pacifista morta a 96 anni per Covid

Per partecipare all’iniziativa, bisogna: scegliere una pianta resistente, scegliere un posto in cui servirebbe un po’ di verde, piantare la vostra piantina e fotografare la vostra azione postandola su oneInstagram o su Facebook con #OBRCS2021 per renderla pubblica e partecipare in prima persona.