Mer 14 Apr 2021
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Nuovo Dpcm firmato Draghi, le regole dal 6 marzo al 6 aprile

Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, includendo dunque anche le festività di Pasqua. Il presidente del Consiglio, di concerto con la cabina di regia e i governatori, darà il via libera definitivo al nuovo provvedimento. Sono stati dunque sciolti i nodi che riguardavano la chiusura delle scuole e l’apertura dei negozi.

Stando a quanto stabilito dal decreto legge sugli spostamenti, il divieto di recarsi da una regione all’altra è valido fino al 27 marzo. La linea è ribadita nella bozza del Dpcm, che proroga le limitazioni per ridurre la mobilità durante le vacanze di Pasqua e Pasquetta. Resta consentito il rientro presso la propria residenza, domicilio o abitazione, e gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o necessità. Durante il coprifuoco, cioè dalle 22 alle 5, non è possibile spostarsi, ma il limite può essere ridotto in zona bianca: in Sardegna ad esempio è stato disposto il divieto di uscire dalle 23,30 alle 5. Non sono consentiti i viaggi per turismo.

In continuità con quanto introdotto durante il periodo di Natale, sarà possibile visitare una volta al giorno, tra le 5 e le 22, un’abitazione privata di amici o parenti, a patto che ci si muova in un massimo di due persone (esclusi minori di 14 anni e persone non autosufficienti, su cui non vi è limite di numero). Possibilità che non vale però per i cittadini in zona rossa.

Resta consentito recarsi presso le seconde case, a patto che non siano in zona rossa e che ci si sposti solo un nucleo familiare alla volta. Bisogna eventualmente dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 febbraio. Non ci si può recare in un’abitazione che si trovi in zona arancione rafforzato o rossa. Chi vive in zona arancione scuro o rossa non può andare nelle seconde case anche se si trovano in fascia bianca, gialla o arancione.

Scuole chiuse in zona rossa e nei territori dove si raggiungono 250 casi ogni 100 mila abitanti. Questa la linea decisa dalla Cabina di regia di Palazzo Chigi in vista del nuovo Dpcm. Questa soluzione recepisce le indicazioni del Cts sulle scuole, portando alla chiusura anche delle elementari e delle medie, col ritorno alla didattica a distanza nelle aree rosse e ad alto contagio.

Continuano a essere chiuse piscine e palestre. Vietati ancora gli sport di contatto e di squadra, mentre resta possibile effettuare attività motoria all’aperto e in solitaria. Gli atleti che praticano sport a livello agonistico possono allenarsi.

Bar e ristoranti restano chiusi la sera anche in zona gialla. Dalle 5 alle 18 è possibile consumare cibi e bevande all’interno di bar e ristoranti solo in zona gialla, mentre dalle 18 alle 22 le attività di ristorazione possono effettuare solo vendita da asporto senza distinzioni di zone; la consegna a domicilio è consentita a qualsiasi ora.

I negozi restano chiusi solo in zona rossa, ad eccezione degli esercizi commerciali per beni di prima necessità (farmacie, alimentari, tabacchi) che sono aperti ovunque. Nei weekend restano chiusi i centri commerciali per ridurre il rischio di assembramenti. La novità è la chiusura in zona rossa anche di barbieri e parrucchieri, che invece finora rientravano tra i servizi alla persona e potevano rimanere aperti.