Proprio quando si cominciava a “respirare” aria di libertà ecco che il Governo comincia a paventare l’idea di rafforzare le misure per il contrasto al contagio da Covid.
Tra le ipotesi sul tavolo quella che vuole che le misure non vengano più adottate tramite un Dpcm ma attraverso un provvedimento di legge, che potrebbe essere un decreto legge o anche – questa l’opzione al vaglio – un disegno di legge da approvare con corsia preferenziale e tempi brevissimi in Parlamento, per garantire un pieno coinvolgimento delle Camere.
La principale novità rispetto al passato dovrebbe essere il parametro per l’ingresso automatico in zona rossa delle Regioni che superano i 250 contagi ogni 100mila abitanti. In aggiunta dovrebbe arrivare anche la proroga del divieto di spostamento tra Regioni, ad oggi in vigore fino al 27 marzo.
Nel merito delle misure potrebbe essere convocata una nuova cabina di regia del premier Mario Draghi con i ministri e gli esperti già nella giornata di oggi, 11 marzo, dopo il confronto con le Regioni e prima del Cdm di venerdì.
Tra tante incertezze, un dato sicuro su cui ragionare: i dati del contagio, che sono preoccupanti e in peggioramento. Per frenare la curva il governo starebbe vagliando le opzioni indicate dal Comitato tecnico scientifico, a partire da un inasprimento delle misure nei weekend e in particolare nel fine settimana di Pasqua, ma saranno valutate alla luce dei dati aggiornati e nella consapevolezza della diversità di vedute che separa i partiti della maggioranza. Per il fine settimana pasquale si va verso limitazioni ‘natalizie’: vale a dire che, come già accaduto a Natale 2020, è probabile che si adottino misure da zona rossa in tutta Italia per evitare esodi e spostamenti di massa.
“Molto probabile che per Pasqua si vada verso un meccanismo simile a quello adottato per Natale: zone rosse nei festivi e prefestivi e nel periodo intorno a Pasqua dove i movimenti potrebbero essere più massicci”, ha riassunto il ministro dell’Agricoltura e membro della cabina di regia, Stefano Patuanelli, a Porta a Porta.
Il ministro della salute Roberto Speranza spinge per rafforzare le chiusure da subito in tutto il territorio nazionale, non solo nei fine settimana, anche se le anime dell’esecutivo hanno pareri non allineati. Di qui la scelta di un supplemento di riflessione: si valuteranno i nuovi dati e ci si tornerà a confrontare nelle prossime ore con le Regioni, poi venerdì Draghi riunirà il Consiglio dei ministri per decidere come procedere.
Il premier Mario Draghi, che al momento non sembra considerare l’ipotesi di un lockdown nazionale, intende decidere su basi scientifiche, non politiche: decisivi i dati che saranno presi in esame nelle prossime ore.



