HomeSanitàCovid, Cosenza e provincia: pazienti fragili...

Covid, Cosenza e provincia: pazienti fragili costretti a lunghe trasferte per vaccinarsi

Parte la campagna vaccinale aperta a tutti i pazienti fragili. È online, infatti, il portale regionale per le vaccinazioni, dedicato alle persone “estremamente vulnerabili”, tramite il quale prenotarsi direttamente per la somministrazione del vaccino. Ma, ma come di consueto nella nostra regione, non tutto avviene secondo una giusta logica. E così, ci troviamo a raccontare per l’ennesima volta un paradosso tutto made in Calabria.

Ebbene sì, ci tocca ammettere, nonostante amanti della nostra Terra, che alle nostre latitudini Al peggio non c’è mai fine”.

Da qualche ora, chi prova a prenotare online sulla piattaforma regionale per le vaccinazioni anti covid, in particolare le categorie estremamente vulnerabili, viene indirizzato nei centri vaccinali lontani dalla propria residenza, costringendo proprio chi soffre di gravi patologie a lunghe trasferte per ricevere la propria dose.

Nessuna disponibilità viene data presso un presidio vicino. Come è possibile quindi che un paziente “fragile” debba spostarsi in sedi vaccinali che distano decine di chilometri dai comuni di residenza creando grossi disagi a loro, per gli spostamenti, ma anche ai familiari per poterli accompagnare?
Questa foto si riferisce alla prenotazione richiesta da un paziente di Cerisano (CS). A prescindere dalla data, ci sembra un po’ lungo il periodo d’attesa, l’appuntamento è stato fissato ad Amantea (da Cerisano ad Amantea il tempo di percorrenza in macchina è di un’ora ed i chilometri che intercorrono tra le due località sono 55 chilometri di strada, tortuosa e pericolosa). Una assurdità!

A riprova di quanto scriviamo, anche il post Facebook del sindaco di Cerisano (CS) Lucio Di Gioia, dal quale si evince chiaramente l’amarezza del primo cittadino.

PROVO VERGOGNA…
non siamo, non sono riuscito a difendere i diritti dei miei cittadini.
Abbiamo speso soldi, allestito un funzionale centro vaccinale; formato personale, prenotato gente e, soprattutto, dato prova di grande efficienza e capacità…
e ora… ci costringono a mandare le “persone fragili e vulnerabili” in giro per la provincia, a prenotarsi su una piattaforma regionale.
Quale buracrate ha deciso questa novità, quali reali interessi economici ci sono; chi si diverte così tanto con la nostra, con la mia gente…possibile che tutto venga deciso sulla nostra testa.
Non mi arrendo…se questa è una guerra, io continuo a combattere per la mia gente.