Mer 14 Apr 2021
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Emergenza sanitaria: Stasi convochi la conferenza dei sindaci

La Calabria è tornata a tingersi di rosso senza che nessuno dei problemi legati alle azioni messe in atto per contrastare la pandemia sia stato risolto: quantità delle dosi dei vaccini, centri vaccinali, persone fragili, sito per le prenotazioni, posti letto e, ahinoi, chi più ne ha più ne metta.

Questo stato delle cose richiede una nuova e urgente convocazione della Conferenza dei Sindaci da parte del Presidente Stasi, dando così seguito anche alla sua nota stampa del 22 marzo, affinché non si lasci in sospeso quanto già di concreto avviato durante la seduta dello scorso primo marzo, alla quale hanno partecipato anche le tre figure più importanti dell’ASP di Cosenza ovvero il commissario Vincenzo La Regina, il direttore sanitario Martino Rizzo e il direttore amministrativo Nunzio Cesare Friolo. E soprattutto si vadano ad affrontare in maniera coesa e condivisa pure le nuove criticità emerse nel lasso di queste tre settimane,  senza isolate fughe in avanti: questo tipo di emergenza, infatti, richiede una totale unità di intenti.

Mi auguro che tanti sindaci, su tutti il sindaco di Cerisano, si uniscano alla dottoressa Filomena Greco, sindaco di Cariati, la quale si è già espressa sulla necessità sia di riprendere prontamente il confronto sui temi già dibattuti sia di valutare le azioni da porre in essere in vista della prossima redazione dell’atto aziendale dell’ASP, strumento cardine per il corretto funzionamento di un’azienda sanitaria degna di tale nome.

Insomma, non c’è più tempo da perdere; i nostri territori, Cerisano incluso, sono in sofferenza da decenni a causa della disorganizzazione sanitaria imperante e ciò richiede un’inversione di tendenza, non differibile, senza se e senza ma.”

Rosario Belmonte (consigliere comunale di Cerisano)