Gio 13 Mag 2021
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Cerisano (CS): niente più Festival delle Serre né tecnici in arrivo

Aprile si è aperto con una notizia negativa per il nostro borgo: il Festival delle Serre non rientra tra gli eventi finanziabili attraverso il bando “Grandi Eventi” della Regione Calabria.

La motivazione che rende non ammissibile il Festival all’ingresso in graduatoria per la concessione del sostegno economico è la seguente: “La documentazione trasmessa non consente di verificare il requisito previsto dall’art. 7, comma 4, lett. c dell’avviso”. 

L’articolo 7 dell’avviso di cui sopra, quello relativo ai requisiti di ammissibilità, al 4 comma, lett. c  richiede che “Ai fini dell’ammissibilità, alla data di presentazione della domanda, il progetto deve riguardare un evento che si sia realizzato per almeno cinque annualità negli ultimi 10 anni e deve possedere, i seguenti requisiti oggettivi riferibili alle precedenti edizioni prese in esame” (comma 4) […] “i cui contenuti programmatici hanno valore artistico culturale di particolare pregio, in termini di produzioni originali e/o ospiti di caratura internazionale desumibili dalla critica rilevata dalla rassegna stampa qualificata” (lett. c).

La motivazione è di una gravità assoluta, pari al danno che il paese pagherà in termini di immagine e di ammanco economico, in quanto la commissione esaminatrice ha palesemente bocciato i festival targati Prima Cerisano, la cui offerta programmatica, nonostante i proclami, è stata poco attrattiva e da “sagra di paese”, come il sindaco amava definire il festival quando lo stesso funzionava per davvero.

Ora è necessaria un’assunzione di responsabilità da parte del primo cittadino, il quale deve senza indugio pensare ad un piano b, magari  organizzando un festival a costo zero facendo leva sugli artisti cerisanesi o cercando un altro finanziamento ad hoc oppure affidandolo ad un privato serio e davvero competente il quale, assumendosi il rischio d’impresa, decida di investire sulla nostra amata kermesse di fine estate. 

Altra nota dolente proviene dal cosiddetto “bando di assunzione di 2.800 tecnici al Sud”, dal cui allegato 1.2 si evince che a Cerisano non spetterà alcuna delle 5 figure professionali previste (Funzionario esperto tecnico, Funzionario esperto in gestione, rendicontazione e controllo, Funzionario esperto in progettazione e animazione territoriale, Funzionario esperto amministrativo giuridico e Funzionario esperto analista informatico), in quanto per i comuni al di sotto dei 5.000 abitanti è stato applicato il parametro SLL (Sistemi Locali del Lavoro). Questi ultimi rappresentano una griglia territoriale che va al di là dei meri confini amministrativi, sancendo di fatto un raggruppamento territoriale composta da 36 piccoli comuni che penalizza paesi come Cerisano a favore di altri, come per esempio Dipignano (3 risorse), Carolei (2), Marano Marchesato (2). Alla luce di quanto prima è evidente che bisogna assumere altro personale, perchè altrimenti si  danneggiano, ancora una volta, i piccoli comuni sempre più oberati da lavoro ma con gli uffici ormai semi deserti a causa dei pensionamenti, ai quali  bisognerebbe sopperire proprio con nuovo personale. A quanto pare, quindi, la nota ANCI del 24 settembre 2020 non è stata affatto recepita dal Ministro Brunetta ma i comuni raggruppati nella rete Recovery Sud sono già pronti a chiedere le modifiche del caso, necessarie per garantire la sopravvivenza dei comuni al di sotto dei 5.000 abitanti.

E’ quanto rende noto Rosario Belmonte (consigliere comunale di minoranza).