Mer 12 Mag 2021
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“L’inefficienza dell’Asp e lo scaricabarile delle scuole”

Riceviamo e pubblichiamo da un gruppo nutrito di genitori:

In un periodo così difficile dove i genitori si trovano a combattere in primis con la paura del virus ma anche con lavoro, DAD, apertura/chiusura scuola dalla sera alla mattina, l’inefficienza di chi è preposto alla tutela della salute pubblica non è tollerabile. E lo è ancora di meno chi gioca a scaricabarile sulle spalle degli studenti e dei genitori.

Sul sito dell’Istituto Comprensivo Rende Centro il 25 marzo viene pubblicato un AVVISO URGENTE AI SIGG. GENITORI E AL PERSONALE SCOLASTICO – DISPOSIZIONI COVID-19:

“In seguito alla riscontrata positività al Covid-19 di un docente della Scuola Secondaria di primo grado del plesso di Saporito, il Dipartimento di Prevenzione U.O.S.D. Medicina Legale, Sede di Montalto Uffugo, in attesa di disporre le dovute attività di contact tracing e di definire gli eventuali dispositivi di quarantena, per le vie informali ha chiesto alla scuola di comunicare alle famiglie che gli alunni delle classi 1^ sez. D, 2^ sez. C, 2^ sez. D, 3^ sez. B, 3^ sez. C si attengano da subito alle specifiche regole che presiedono al periodo di quarantena”.

Grazie alle chat delle mamme (a volte sono utili) il messaggio è arrivato subito a tutti perché capite bene che i genitori non stanno tutto il giorno a controllare il sito della scuola, mandare una mail no? A parte questo, va benissimo per “vie informali” allertare subito i potenziali soggetti a rischio che immediatamente si sono posti in isolamento ma “in attesa di disporre le dovute attività di contact tracing e di definire gli eventuali dispositivi di quarantena” siamo arrivati al 1 aprile quando finalmente sono state le notificate le quarantene con solo una settimana di ritardo sulle due previste di quarantena. Alla faccia della velocità del tracciamento!!! Ma se questo non bastasse a dimostrare l’inefficienza dell’attività di contact tracing dell’Asp aggiungiamo che le notifiche di quarantena non sono arrivate a tutti, alcuni studenti, circa il 20% della classe, non l’ha mai ricevuta.

Il 30 marzo però la dirigente ci comunica via mail (quindi la nostra mail è nota) che “l’ASP ha reso noto a questa scuola, affinché se ne facesse portavoce con i genitori degli alunni interessati, la sua impossibilità ad effettuare tamponi molecolari previsti per i minori interessati a causa di un’eccessiva mole di lavoro”, quindi fatevi privatamente un tampone antigenico o dopo 14 giorni senza sintomi fate conto che abbiamo scherzato. Ma l’ASP lo sa che i minori sono per il 90% asintomatici? E che i tamponi antigenici sono molto meno affidabili di quelli molecolari soprattutto per le varianti come quella inglese che sta imperversando a Cosenza?

Appurato che l’ASP “a causa di un’eccessiva mole di lavoro” ritarda (o omette) di porre i contatti di un positivo in quarantena e non verifica se questi contatti potenzialmente asintomatici siano positivi, potevamo aspettarci che potesse comunicare la fine quarantena dopo 14 giorni? Ovviamente no, infatti dopo 18 giorni la maggior parte degli studenti non ha ancora ricevuto notizie dall’ASP sulla fine quarantena. Lunedì però i ragazzi devono tornare a scuola ma guardate l’avviso della dirigente sul sito della scuola:

“MANCATA NOTIFICA  DISPOSITIVI DI FINE QUARANTENA – ASSENZE- Stamattina gli uffici di presidenza sono venuti a conoscenza che molti provvedimenti di fine “quarantena”, fatti pervenire alla Scuola nei giorni passati dalla competente Autorità Sanitaria, non sono stati ancora notificati alle famiglie degli alunni dal personale comunale a ciò preposto. In assenza di notifica dei provvedimenti di che trattasi l’alunno non può riprendere la frequenza delle lezioni ma, d’altra parte, la Scuola non può attivare la DAD in quanto alla stessa i medesimi provvedimenti sono stati invece notificati; né essa può diversamente determinarsi non potendo avere alcuna contezza del se e quando la notifica alle famiglie possa essere avvenuta. Al fine di risolvere questo, si spera, temporaneo cortocircuito, del quale l’Istituzione scolastica non ha alcuna responsabilità, le assenze degli alunni interessati saranno giustificate al rientro a Scuola attraverso l’esibizione da parte dei genitori del provvedimento di fine “quarantena”dal quale si evinca la sua data di notifica e nei limiti di quest’ultima e non considerate ai fini del computo complessivo delle stesse. Ci si riserva ogni e diverso provvedimento nel caso in cui tale situazione dovesse persistere”.

Ho dovuto rileggerlo varie volte, poi forse ho capito, l’alunno non può andare a scuola perché nonostante siano passati 20 giorni e un tampone negativo l’ASP non ha notificato all’alunno la fine quarantena ma la scuola che invece ha ricevuto la notifica di fine quarantena dell’alunno non lo può fare entrare a scuola perché l’alunno non lo sa, ma non può attivare la DAD perché la scuola lo sa … ma stiamo scherzando? Ma che significa? La scuola ha ricevuto il dispositivo di fine quarantena degli alunni e lo chiede agli alunni che non l’hanno ricevuto? In questo momento la cosa peggiore che si possa fare è scaricare i disservizi sulle spalle degli altri.