Matteo Salvini è stato rinviato a giudizio dal gip di Palermo nell’ambito del processo Open Arms.
L’accusa è sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per avere impedito – secondo la Procura illegittimamente – l’attracco a Lampedusa e lo sbarco dei 147 migranti a bordo della ong catalana quando era ministro dell’Interno.
Era il 2019 e, per giorni, i profughi rimasero davanti alle coste dell’isola in attesa che si sbloccasse la situazione. La prima udienza è fissata dinanzi alla Corte d’Assise di Palermo il 15 settembre.
Immediata è arrivata la replica del leader della Lega. “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l’Italia. Sempre”, ha twittato il senatore sui suoi profili social.



