Mar 3 Ago 2021
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Mamma fa prostituire le figlie piccole: “Denaro e sigarette in cambio di sesso”

Si chiude, almeno per il momento, la terribile ed agghiacciante storia che vede protagoniste una madre ed una nonna aguzzine.

Le sconvolgenti vicende risalgono ad un anno addietro. Il 17 maggio le prime risultanze investigative portano a due misure cautelari degli arresti domiciliari (per la nonna delle ragazzine vittime di violenza sessuale e di un uomo), oggi l’arresto della madre delle piccole sventurate.

La misura è stata eseguita dal commissariato di Polizia della cittadina del Cosentino, su delega della Procura di Catanzaro. La donna è ora in carcere.

La richiesta di misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro, dott. Filippo Aragona, è stata emessa all’esito di una lunga e articolata attività d’indagine svolta dal personale della Polizia di Stato in servizio al Commissariato di P.S. di Paola, sotto la direzione del Sost. Procuratore della Repubblica di Catanzaro, dott. Saverio Sapia, e con il coordinamento del Proc. Agg.to dott. Giancarlo Novelli e del Procuratore Capo dott. Nicola Gratteri.

In particolare, l’attività d’indagine ha avuto inizio nel mese di settembre 2020, in seguito al tentativo di suicidio realizzato da una delle minori coinvolte, nei pressi della Stazione Ferroviaria di Paola. La ragazza aveva tentato il suicidio esasperata dalle dicerie sul suo conto messe in giro da alcune coetanee e riguardanti i suoi presunti rapporti sessuali con persone anziane.

Da questo episodio, per il quale venivano anzitutto interessati i servizi sociali, è scaturita l’attività d’indagine, dalla quale è emerso che effettivamente M.R. ha compiuto atti sessuali a pagamento con la ragazza e, allorquando quest’ultima, diventata maggiorenne, si è trasferita al di fuori del territorio paolano, con la sorella più piccola, anch’essa minorenne.

Grazie all’attività di riscontro alla notitia criminis, consistita in numerose intercettazioni telefoniche e ambientali, in pedinamenti e appostamenti e nella perquisizione realizzata a carico dell’indagato, si è potuto constatare come gli incontri tra M.R. e la più piccola delle minori avvenissero con modalità analoghe a quelle successivamente confessate dalla sorella maggiore: passeggiate in auto in zone appartate del lungomare di Paola e nei parcheggi isolati di un noto centro commerciale della zona finalizzati da M.R. a compiere atti sessuali con la ragazza, la quale, provenendo da una famiglia disagiata, si vedeva costretta a cedere alle richieste dell’anziano dietro il corrispettivo di soldi o di regalie varie che andavano dalle poche decine di euro, alle sigarette e ai vestiti sino a generi alimentari di prima necessità e di risibile valore economico (es. confezioni di uova, di latte).