Gio 5 Ago 2021
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Covid, variante Delta: “Una dose di vaccino non basta, mantenere cautela”

Purtroppo la variante Delta è una evoluzione della pandemia. L’allarme viene lanciato anche da Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss. L’esperto ribadisce ancora una volta che la vaccinazione, anche con una dose, può già essere efficace nel ridurre le forme cliniche gravi,  “ma che solo il ciclo completo garantisce una maggior sicurezza”.

Il presidente dell’Istituto superiore di sanità e portavoce del Cts, in un’intervista rilasciata a La Repubblica fa il punto sulla nuova mutazione del virus, la variante Delta e sottolinea che questo nuovo ceppo ha una maggiore trasmissibilità rispetto alle altre mutazioni e che nel corso dell’estate sarà dominante in Italia.

Si sta discutendo molto sul nodo vaccinati potenzialmente contagiosi. Cosa si sa in merito? “Se la prende, noi dobbiamo assumere che possa trasmetterla. Quindi chi contrae l’infezione deve considerarsi come una persona che può contagiarne altre”.

Altra sottolineatura importante del professore è quella che riguarda il tempo che impiega un vaccino ad essere completamente efficace, ossia  “una settimana” rispetto alla somministrazione della seconda dose.

Capitolo mascherine: “I sistemi di monitoraggio – spiega Brusaferro – guardano incidenza, trasmissibilità e cioè l’Rt e circolazione delle varianti. I primi due soprattutto sono indicatori di come si muove l’epidemia. Il report di venerdì scorso ci ha detto che per ora la situazione permette di toglierle. Abbiamo solo 11 casi per 100mila abitanti in 7 giorni a livello nazionale”.

Si spera che non ci sarà più bisogno di indossare le mascherine all’aperto, ma non è detto che non si debba fare un passo indietro. A sostenerlo sempre il presidente dell’Iss che spiega che “il monitoraggio consente di capire come evolve la situazione e semmai intervenire, anche reintroducendo misure”.

Alla domanda se nelle scuole, il prossimo anno scolastico, gli alunni dovranno indossarla oppure no, Brusaferro preferisce non sbilanciarsi, specificando che per ora è importante riprendere la scuola in presenza: “Le modalità si vedranno in base al quadro epidemiologico. Il punto di partenza è che il distanziamento è importante. La mascherina dipenderà dalla circolazione”.