Lun 26 Lug 2021
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I medici cosentini vincono il campionato nazionale di calcio

La squadra dei medici di Cosenza ha vinto il diciannovesimo campionato nazionale. Nella finale giocata allo stadio “De Simone” di Siracusa ha battuto per 2 a 0 il Napoli detentore del titolo. Per i calabresi hanno segnato Mancuso e Pescetelli, bomber del torneo con 5 reti, insieme a Costa del Trinacria Palermo.

Una soddisfazione enorme per chi, nella vita, fa tutt’altro. Ma che, appunto, non disdegna lo sport e regala amozioni. I medici cosentini, d’altronde, sono abituati al successo e negli ultimi anni hanno cercato di raccogliere trofei e premi, in Italia.

Dopo la fase eliminatoria i rossoblù del presidente Antonio Caputo, allenati da Enrico Costabile, nei quarti avevano superato Avellino per 4 a 0 grazie alla tripletta e un gol di Pescetelli. In semifinale successo di misura per 1 a 0 su Trinacria Palermo. A segno ancora Pescetelli, bomber del torneo con 4 reti, servito in area dal compagno di reparto Scrima. Sabato scorso, invece,  allo stadio “Nicola de Simone” in finale i silani, che nello spogliatoio di quella gara avevano ricevuto anche la visita dell’ex attaccante del Cosenza Giovanni Pisano che vive nella città aretusea, hanno affrontato i campioni in carica del Napoli.

Una bellissima sfida, non solo legata al calcio e ad un pallone. Divertimento e sorrisi, per loro e per chi li ha seguiti. I medici sono tornati nella città bruzia con la coppa e con la consapevolezza di essere forti. Più della loro stessa professione.

Per Cosenza è il quinto titolo; il secondo nell’arco degli ultimi 3 anni. Si è ripetuta la sfida, tra l’altro, tra Cosenza e Napoli. Ed ancora una volta a prevalere sono stati i medici del presidente Caputo e del mister Costabile.

Un applauso a Trinacria Palermo che ha chiuso con il rammarico di non avere raggiunto la finale per il ko inflitto proprio dai futuri campioni d’Italia dopo l’enplein fatto registrare nella fase eliminatoria (2 a 1 con Reggio,  4 a 0 con Avellino oltre al successo sui futuri campioni d’Italia). Enplein che non è servito nemmeno al Milano-Brianza di Penati (3 a 0 a tavolino su Melito, 2 a 0 con Catania e 4 a 0 sul Palermo).
Bene il Taranto di Antonio Malagnino che per il secondo anno consecutivo è arrivato terzo, superando nella piccola finale proprio gli uomini di Teo Guzzetta (vincitori ancora una volta della Coppa FairPlay) dimostrando di potere dare filo da torcere a tutti: 2 a 2 con Catania e 0 a 0 con Napoli prima del ko con Melito (0 a 4) e del successo nei quarti con Milano (2 a 0).
Ha lottato finche’ ha potuto il Melito Porto Salvo del focoso patron Nino Zavettieri, senza dubbio organico di tutto rispetto e molto organizzato anche stavolta: tennistico 7 a 1 sul Palermo e 4 a 0 sul Taranto prima dell’episodio con Milano Brianza costato pure un meno due in classifica.
Chiude il cerchio delle magnifiche dieci il Catania di Claudio Percolla e Daniele Fiore: oltre al pari col Taranto quello con Napoli (1 a 1) e poi il crollo (5 a 0) nei quarti con Trinacria.  Un ritorno in pista che comunque fa ben sperare per il futuro quello degli etnei. Prossimo appuntamento a Cascia, dal 9 al 12 settembre, per la Final eight di Coppa Italia.

Complimenti.