Gio 29 Lug 2021
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Cosenza, Teatro dell’Acquario in serie difficoltà

di Anna Zupi
Una triste lettera compare oggi sulla pagina Facebook del Teatro dell’Acquario. La piaga della pandemia non ha risparmiato neanche un pezzo di arte e di storia che già da tempo faceva i conti con la forte crisi economica.
 
𝓤𝓷 𝓾𝓵𝓽𝓲𝓶𝓸 𝓰𝓲𝓻𝓸 𝓭𝓲 𝓿𝓪𝓵𝔃𝓮𝓻
𝐂𝐚𝐫𝐢 𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢,
𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐝𝐮𝐫𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐢. Nonostante il fermento artistico sia sempre vivo e, terminato il lockdown, in ripartenza, i contenitori delle attività di Spettacolo sono alle prese con le difficoltà derivanti da questo periodo orribile. I Teatri privati, a maggior ragione, hanno subìto le conseguenze peggiori; pagare affitti senza lavorare / guadagnare ha significato la chiusura per decine di spazi teatrali.
𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞, 𝐢 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢 𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞, 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨, 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞. I “ristori” e i contributi ricevuti in emergenza e assegnatici dagli Enti pubblici, per quanto funzionali, non sono sufficienti a superare indenni diciotto mesi di affitto “a vuoto”.
𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨, 𝐯𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐟𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐨𝐫𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐚𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐥𝐮𝐩𝐩𝐢, 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐜𝐪𝐮𝐚𝐫𝐢𝐨.
Proveremo a far fronte a questa emergenza e stiamo, da mesi, trattando con il proprietario ma rimane il fatto che, in questo scenario di incertezza, presente e futura, è molto complicato gestire economicamente un Teatro la cui platea non sia a pieno regime; le restrizioni e le normative anti – covid e la legittima rivendicazione dei proprietari degli immobili, sono fattori che, in questo momento, ci inducono a ritenere che le circostanze per proseguire il nostro lavoro nella quarantennale sede di Via Galluppi siano assolutamente avverse.
Medieremo, certo, per quello che sarà possibile, per poter adempiere agli impegni già presi con le nostre attività presso il Teatro dell’Acquario. 𝗔𝘃𝗲𝘃𝗮𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗥𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶, 𝗹’𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝗶𝗰𝗼 𝟮𝟭/𝟮𝟮 𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗶; 𝗹’𝗔𝗰𝗾𝘂𝗮𝗿𝗶𝗼, 𝗳𝗶𝗻𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲, 𝘀𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗿𝗮̀ 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗮𝗹𝘇𝗲𝗿. Dopodiché, la strada da percorrere sarà di trasferire le attività in luoghi più sostenibili, che siano di enti pubblici o no, che siano in esclusiva o in condivisione con altri operatori, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse disponibili e fare rete.
Abbiamo incontrato il Sindaco e i dirigenti comunali del settore Cultura di Cosenza, il Presidente della Provincia di Cosenza, altri soggetti privati, e stiamo cercando di trovare una via d’uscita a questa situazione. Ci stiamo guardando intorno, insomma, per individuare la soluzione dopo che l’ultimo giro sarà terminato.
𝘾𝙤𝙨𝙞̀ 𝙘𝙤𝙢𝙚 “𝙏𝙝𝙚 𝙡𝙖𝙨𝙩 𝙬𝙖𝙡𝙩𝙯” (𝙙𝙞 𝙈. 𝙎𝙘𝙤𝙧𝙨𝙚𝙨𝙚 – 1978) 𝙘𝙚𝙡𝙚𝙗𝙧𝙖 𝙡’𝙪𝙡𝙩𝙞𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙚𝙧𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝘽𝙖𝙣𝙙, 𝙫𝙤𝙧𝙧𝙚𝙢𝙢𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙞 𝙥𝙧𝙤𝙨𝙨𝙞𝙢𝙞 𝙢𝙚𝙨𝙞 𝙨𝙞𝙖𝙣𝙤 𝙡’𝙤𝙘𝙘𝙖𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙧𝙞𝙩𝙧𝙤𝙫𝙖𝙧𝙘𝙞 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙤𝙡𝙩𝙖 𝙚 𝙧𝙞𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞𝙧𝙚 𝙞𝙣𝙨𝙞𝙚𝙢𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙧𝙞𝙤 𝙣𝙚𝙡 𝙡𝙪𝙤𝙜𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙦𝙪𝙖𝙧𝙖𝙣𝙩’𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙚̀ 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙤 𝙞𝙡 𝙏𝙚𝙖𝙩𝙧𝙤 𝙙𝙞 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙞, 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙚𝙣𝙪𝙩𝙞, 𝙞𝙣 𝙛𝙤𝙣𝙙𝙤, 𝙝𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙗𝙞𝙨𝙤𝙜𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙪𝙣 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙚𝙣𝙞𝙩𝙤𝙧𝙚, 𝙚 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙚 𝙘𝙝𝙞𝙪𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙪𝙣 𝙏𝙚𝙖𝙩𝙧𝙤 𝙚̀ 𝙪𝙣𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙙𝙞𝙩𝙖 𝙚𝙣𝙤𝙧𝙢𝙚 𝙥𝙚𝙧  𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖̀, 𝙞𝙡 “𝙛𝙖𝙧𝙚 𝙏𝙚𝙖𝙩𝙧𝙤” 𝙩𝙧𝙤𝙫𝙖 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙢𝙤𝙙𝙤 𝙙𝙞 𝙞𝙣𝙫𝙚𝙣𝙩𝙖𝙧𝙨𝙞 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙚 𝙛𝙤𝙧𝙢𝙚 𝙚 𝙖𝙗𝙞𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙚 𝙘𝙖𝙨𝙚.
Cari Amici, ora noi proseguiremo la mediazione relativa allo sfratto, con la consapevolezza che anche se il problema si risolvesse è necessario un altro spazio adatto alle circostanze; ora siamo in ripartenza con la Produzione e pronti a breve a riprendere l’anno accademico e la programmazione;  ora più che mai è tempo di ragionare sul futuro del Teatro e sulle politiche culturali del nostro territorio.
Come sempre, siamo pronti ad ascoltare, a confrontarci, a riflettere insieme, con chiunque ritenga di voler partecipare attivamente alla difesa di un bene comune.
𝙽𝚘𝚒 𝚌𝚒 𝚜𝚒𝚊𝚖𝚘.
“𝐹𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑖 𝑚𝑖𝑒𝑖 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑛𝑑𝑎𝑡𝑖… 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑒𝑡𝑟𝑜. 𝑁𝑜𝑛 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑓𝑢𝑜𝑐𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑏𝑟𝑢𝑐𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑎𝑑𝑒𝑠𝑠𝑜.” (S. Beckett)