Mar 21 Set 2021

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Questione Elisoccorso Cosenza: ancora poca chiarezza su quanto successo

Questione intricata quella dell’elisoccorso di Cosenza. Il consigliere regionale, Carlo Guccione, scrive una lettera al presidente del Consiglio regionale, Giovanni Arruzzolo, in merito al mancato invio della documentazione richiesta lo scorso 12 agosto sulla sospensione del servizio.

“Gentile Presidente

Le scrivo per informarla che lo scorso 12 agosto ho inoltrato, al presidente f.f. della Regione Calabria Nino Spirlì, al direttore del Dipartimento Salute della Regione, Dott. Giacomino Brancati, al Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di Rientro, Prefetto Guido Longo, e al commissario dell’Asp di Cosenza, Dott. Vincenzo La Regina, una richiesta urgente di accesso agli atti per la vicenda della sospensione del servizio di elisoccorso dalla base di Cosenza. 

In base all’articolo 24 dello Statuto regionale e ai sensi dell’articolo 114 del Regolamento interno del Consiglio regionale per l’espletamento del mio mandato istituzionale, ho chiesto che mi venga fornita tutta la documentazione attinente all’attività di elisoccorso e il contratto stipulato tra la Regione Calabria e la società che gestisce il servizio in particolare nella provincia di Cosenza, al fine di verificare eventuali inadempienze contrattuali visto che dal 6 agosto al 20 agosto il servizio ha smesso di funzionare. Lo scorso 17 agosto, vista la gravità della situazione e non avendo ricevuto alcuna risposta scritta in riferimento alla mia richiesta, ho inviato un Sollecito. Si tratta di un grave impedimento all’espletamento del mio mandato istituzionale, così come ricorda il Regolamento interno del Consiglio e l’articolo 24 dello Statuto regionale dove viene specificato che ogni consigliere regionale ha “il diritto di ottenere dagli uffici della Regione, degli enti e delle aziende da essa dipendenti copia degli atti e documenti, anche preparatori, senza che possa essere opposto il segreto di ufficio se non nei casi espressamente previsti dalla legge”.

La prego di voler mettere in atto tutte le iniziative urgenti per fa sì che venga garantito la funzione di indirizzo e di controllo di un Consigliere regionale. Viene lesa una prerogativa fondamentale del ruolo e delle funzioni del Consigliere regionale e si impedisce, con atteggiamento omissivo, l’accertamento della verità. 

È necessario fare chiarezza sulle ragioni della sospensione del servizio di elisoccorso nella provincia più grande della Calabria. Il motivo di questa assenza dell’elisoccorso nasce dalla necessità di effettuare una ispezione straordinaria. Ma, a quanto pare, dal 6 agosto fino al 16 agosto il velivolo sarebbe entrato in funzione nel Lazio effettuando più di 40 voli, così come hanno dimostrato i dati del trasponder. Quindi, non corrisponderebbe al vero, la notizia della manutenzione del velivolo. Ad oggi quanto riportato anche dalla stampa locale non è stata smentito né dalla Regione Calabria, né dall’azienda Elitaliana. 

Da qui la necessità di avere a disposizione tutta la documentazione e il contratto in essere per capire cosa è accaduto e verificare eventuali inadempienze contrattuali e le reali ragioni che hanno portato alla sospensione del servizio. Le ricordo, che si tratta di un grave impedimento all’espletamento del mio mandato. È fondamentale analizzare tutta la documentazione e il contratto tra la Regione e la società Elitaliana in modo da fare chiarezza su questa incresciosa vicenda.”