È una corsa contro il tempo quella in atto per mettere in salvo e portare in Italia quante più persone possibili entro il 31 agosto. Da quando i talebani hanno preso il potere in Afghanistan, sono 3.804 (di cui 3.744 afghani) le persone messe in sicurezza dall’Italia.
La ripartizione del Viminale
Sono già usciti dall’isolamento fiduciario 420 rifugiati. Su ordine del Viminale, in 230 sono stati destinati a strutture della rete Sai (Sistema accoglienza integrazione) in Campania (90), Puglia (80), Calabria (40) e Molise (20). Altri 1.300 rifugiati circa sono ospitati presso le strutture Covid per osservare il periodo di quarantena. Oltre 500 sono in alberghi, pensioni, parrocchie, associazioni e centri di accoglienza.
Le strutture dell’esercito
Ci sono poi i rifugiati ospitati nelle strutture dell’esercito: 170 a Camigliatello Silano (Cosenza), con la Marina, 80 a Colle Isarco (Bolzano), un centinaio a Edolo (Brescia), 75-80 a Roccaraso (L’Aquila), 200 a Sanremo (Imperia). Un centinaio sono arrivati alla base del distaccamento dell’Aeronautica Militare di Montescuro, a Celico (Cosenza).



