Ven 17 Set 2021

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Sempre più giovani in fuga dal Sud, dal 1995 ad oggi sono andati via 1,6 milioni di ragazzi

Sempre più giovani in fuga da un Mezzogiorno che fatica a crescere. Dal 1995 ad oggi dal Sud sono andati via 1,6 milioni di ragazzi, la ricchezza prodotta si è ridotta dal 24 al 22 per cento, mentre il Pil pro capite continua a rimanere intorno alla metà di quello del Nord.

A fotografare questa impietosa situazione è l’analisi dell’Ufficio Studi su “Economia e occupazione al Sud dal 1995 ad oggi”. Sono numeri drammatici, che fanno riflettere e devono darci lo scossone che serve per rompere e invertire questa tendenza. Oggi, per rilanciare il Paese, ridurre i divari territoriali e liberare il potenziale inespresso di sviluppo del Mezzogiorno, abbiamo il più grande programma di investimenti dai tempi del piano Marshall: il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Le risorse non mancano, senza dimenticare che la ripartenza e la crescita del Sud sono la ragione stessa dell’esistenza del Pnrr. Regioni ed Enti saranno responsabili della realizzazione di una quota significativa degli investimenti.

Considerando la pessima partenza della Regione che, senza coinvolgere le Province, i Comuni e lo stesso Consiglio regionale, ha consegnato al Governo un documento contenente le schede progettuali sulla Calabria, è necessario vigilare e coinvolgere tutti gli attori interessati per pianificare in modo coordinato la tipologia di investimento e seguire l’intera esecuzione dei progetti. Tutto ciò implica una precisa assunzione di responsabilità e una visione strategica ampia che vada al di là dell’emergenza. Il Piano è un programma politico, non una questione tecnica, non può essere una sommatoria di interventi, ma l’esito di un lavoro cooperativo tra le istituzioni da accompagnare a una riqualificazione della forza lavoro soprattutto nella pubblica amministrazione.

Francesco Antonio Iacucci