Lun 25 Ott 2021

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Funghi confiscati e donati in beneficenza

Intensificate le attività relative al controllo per la raccolta “indiscriminata” di funghi, ad opera dei tanti appassionati micologi che in questi giorni stanno affollando, prendendoli letteralmente d’assalto, i boschi calabresi.

Approfittando delle favorevoli condizioni stagionali e della grande ricchezza di funghi, i cosiddetti “cacciatori” sono caduti nella rete dei controlli tesa dagli uomini dei carabinieri forestali di Montalto Uffugo e Cerzeto, in provincia di Cosenza, che hanno confiscato oltre 70 chili di funghi Boletus Edulis e Amanita Caesarea.

I controlli sono stati effettuati in particolare durante le prime ore del mattino in località Manca Gallina di Montalto Uffugo ed hanno portato alla verifica di oltre quaranta raccoglitori. Ad alcuni di essi sono state elevate contestazioni amministrative per oltre 2.000 euro.

Tra le violazioni riscontrate l‘assenza delle prescritte autorizzazioni, quali il tesserino regolamentare obbligatorio previsto dalla legge, i quantitativi eccedenti il consentito ed in alcuni casi il trasporto in contenitori non idonei. Per motivi di sicurezza e di igiene sanitaria il quantitativo di merce confiscato è stato verificato dal micologo competente dell’Asp di Cosenza, il quale dopo un controllo accurato su ogni singolo fungo ha dichiarato la loro commestibilità. Tutti i prodotti confiscati sono stati donati in beneficenza al centro Religioso Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo per minori Sant’Antonio, alle suore Minime del Centro Donne in Difficoltà di Santa Rita da Cascia ed ai Pii Operai Catechisti Rurali dei fratelli Ardorini, note congregazioni della città di Montalto Uffugo.