La sfiducia nella politica cresce sempre più soprattutto tra le famiglie in cui c’è un tirocinante che opera presso Enti Pubblici o privati o ancora presso Ministeri.
Persone trattate come burattini, costretti a vivere nella precarietà ed a subire un trattamento economico indegno di questo Paese. Per loro solo 500 euro mensili senza alcun diritto spettante al lavoratore in termini contributivi e previdenziali.
Adesso l’ennesima promessa, guarda caso proprio a ridosso della competizione elettorale! C’è ancora, infatti, chi tenta di estorcere un voto promettendo la contrattualizzazione addirittura assumendo un atteggiamento ricattatorio. Ma si può essere così cinici? Oramai, il vaso è colmo, la pazienza è terminata.
“Tutto ciò è veramente vergognoso – fanno sapere i tirocinanti – perché non si gioca con le vite delle persone soprattutto se si tratta di madri e padri di famiglia e di persone con età anagrafica altamente veneranda! Pertanto allo stato attuale come sempre il nulla alberga per i tirocinanti calabresi con il benestare della classe politica in primis e sindacale dopo, perché anziché risolvere questa vertenza che riguarda i tirocinanti calabresi in ottica contrattualizzazione e volendo ne hanno anche tutti gli strumenti, preferiscono fare sterili proclami di ancorato impegno che come nuvole si dissolvono nel nulla, il motivo? Senz’altro per puro masochismo!”



