Mer 27 Ott 2021

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Strada Statale 106, non si ferma la scia di sangue: 19 morti da gennaio

Cesarina Antonia Muto, di 58 anni e Alfredo Fregomeli, di 46 anni sono rispettivamente gli ultimi morti sulla maledetta S.S.106 e corrispondono alla diciottesima e alla diciannovesima vittima nel 2021 dopo Anna Maria Concetta Cutuli (64 anni), Kawsu Ceesay (26 anni), Maria Mammone (87 anni), Valentino Po’ (80 anni), Altea Morelli (17 anni), Raffale Misuraca (19 anni), Vittorio Paone (28 anni), Domenico Malacrinò (55 anni), Ferdinando Marzano (87 anni), Akrem Ajarì (18 anni), Eleonora Recchia (21 anni), Michela Praino (20 anni), Francesco Cannistrà (31 anni), Silvestro Romeo (52 anni) e la moglie Giusy Bruzzese (45 anni), Antonio Costantino di 48 anni e Massimiliano Ceccarelli di 47.

E’ quanto rende noto l’ “Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106.

«19 vittime dall’inizio dell’anno, in pratica una ogni 15 giorni. Negli ultimi 5 anni, dal 2017 fino ad oggi, sono complessivamente 87 le vittime registrate sulla strada Statale 106. Un numero importante ma certamente ridotto dagli effetti della pandemia che ha diminuito di molto il traffico e la circolazione sulla “strada della morte” in Calabria. 27 le vittime in provincia di Cosenza, 11 in provincia di Crotone, 22 in provincia di Catanzaro e 27 in provincia di Reggio Calabria. Sulla Statale 106 si muore ovunque.

La morte di Cesarina Antonia Muto e di Alfredo Fregomeli – dichiara Leonardo Caligiuri, presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – sono dolorosissime. Perché allungano il triste elenco delle vittime della Statale 106 in Calabria e poi, soprattutto, perché con loro è morta la nostra speranza di poterli vedere ritornare a casa da vivi. Spiace dover constatare – va avanti il presidente Caligiuri – che ancora oggi si sentono politici parlare del Ponte sullo Stretto quanto, invece, sulla costa jonica calabrese abbiamo una urgenza infrastrutturale che riguarda la vita di migliaia e migliaia di cittadini che meritano una mobilità sicura, dignitosa e, soprattutto, degna di un paese Civile. A nome dell’intera O.d.V. – conclude il Presidente Leonardo Caligiuri – voglio esprimere il più sincero e profondo cordoglio alle faglie Fregomeli e Muto a cui ci stringiamo con un abbraccio ideale».