Mar 7 Dic 2021
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Ad un anno dalla scomparsa una messa per Jole Santelli

Celebrata questa mattina ai piedi della cittadella regionale, con inizio alle ore 11, la messa in suffragio dell’ex presidente della Regione Calabria Jole Santelli, scomparsa prematuramente il 15 ottobre 2020 – a 51 anni – a causa di alcune patologie di cui soffriva da diversi anni. La cerimonia è stata voluta dal presidente facente funzioni, in attesa dell’insediamento di Roberto Occhiuto, Nino Spirlì.

“Jole – ha detto il celebrante nel corso dell’omelia – ha sperato contro ogni speranza della nostra regione, ha saputo portare avanti un discorso di pacificazione, di fortezza femminile unito all’accoglienza, allo stare vicino ai più bisognosi”. Evidenziando che “non bisogna mai arrendersi perchè la disperazione non fa parte dei cristiani, disperarsi è un atto non cristiano, e direi anche non civile, perchè si muore dentro, e chi è morto dentro non è capace di guardare un orizzonte più ampio”.

Ricordato anche il funerale dell’ex presidente che è stato “un trionfo di presenza, istituzionale e di popolo“, dovuto al fatto che Jole Santelli “ha saputo dare alla Calabria quella piccola luce, tinta di rosa, che era la speranza per tutti. Perchè le donne hanno una marcia in più”. “Non è nata santa come nessuno di noi, ma si può camminare nella via della santità, per chi non è credente nella via della coscienza, e scegliere sempre il prossimo, sempre gli altri, anzichè riportare tutto a se stesso. Ricordo questa eredità di Jole – ha concluso nell’omelia – che era sempre sorridente, sempre amante della sua terra, sempre capace di dire una buona parola. È stata un esempio”.

Il ricordo di Spirlì

In chiusura Santelli è stata ricordata anche dal presidente facente funzioni Nino Spirlì: “Jole – ha detto – ci insegna ad essere amici per sempre, ci insegna a credere nella bellezza dei sentimenti oltre ogni differenza, se l’è guadagnato questo per sempre. Non c’è stato un momento in cui Jole si sia fermata in questo palazzo, Jole governa ancora oggi. Non c’è stato un momento in cui quel per sempre si è trasformato nella parola fine. Jole faceva e fa, continua a fare”.