Mar 7 Dic 2021
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A Rende “Le ombre dell’Amore” nella giornata mondiale sul femminicidio

“Le ombre dell’Amore” è il titolo dell’evento che si svolgerà, con inizio alle ore 17:30, il 25 novembre presso la sala “Tokio” del “Museo del Presente” di Rende.

La manifestazione è ideata dalla dott.ssa Lia Calabria, che la dirige insieme alla dott.ssa Rosanna Labonia, Presidente dall’Associazione “Libera…Mente“.

La realizzazione dell’evento è sostenuta dall’Associazione “Libera…Mente” e dall’Assessore Francesco De Cicco per quanto attiene al patrocinio concesso dal comune di Rende e si colloca tra le iniziative mirate a compartecipare alla celebrazione della “Giornata mondiale sul femminicidio”.

La consapevolezza della delicatezza del tema suscita una risposta di singolare sensibilità, che l’evento offrirà con soavità sapienziale.

Nell’oscuro illuminismo del nostro tempo “Le ombre dell’Amore” si propone come riflessione sul femminicidio, condotta in equilibrio tra le motivazioni del cuore e i postulati della ragione, sullo sfondo del pentagramma socio-antropologico.

Vuole essere occasione per illuminare la fenomenologia dei pregiudizi e degli stereotipi che originano la violenza di genere.

La manifestazione, infatti, si propone di concorrere alla promozione di un moto di autocoscienza nei maschi, perché, seppur tradizionalmente educati a sentirsi padroni dell’altra metà del cielo, possano finalmente liberarsi dalla propensione alla tracotanza verso la donna, che esita, in moltissimi casi, in violenza.

I saluti istituzionali saranno portati dalla Dott.ssa Lia Calabria, dalla Dott.ssa Rosanna Labonia e dal rappresentante dell’Amministrazione comunale.

Il Convegno sarà moderato dalla dott.ssa Rosanna Labonia, mentre, per l’Associazione «Libera…Mente», presenzierà il vice-presidente Rocco Turbinelli.

Lo svolgimento dell’incontro alternerà momenti recitativi e contributi portati da qualificatissimi relatori e relatrici.

La Dott.ssa Lia Calabria, con competenza e rara sensibilità, ha operato una scelta sapiente di monologhi e sketch di films, da lei adattati, per sottolineare il dolore e la violenza subita dalle vittime dell’«Amore Nero»: vero motore del convegno, introdurranno le tematiche trattate dai relatori con performances della Compagnia teatrale «I Lunari», (Anna Angellina, Francesca Gaudio, Donato Buccieri, Caterina De Salvo, Francesca Pecora, Elena Massaro, Antonino Buffone, Maria Loredana Ambrosio, Luca Aiello, Debora De Rose, Rodolfo Perri, Francesca De Luca).

Il convegno è dedicato alla memoria della Dott.ssa Maria Regina Elia, cantante della Compagnia Teatrale de «I Lunari».

Alla Prof.ssa Rossana Cosco è affidato il compito di esplorare «Il mal d’amore nel mondo classico» attraverso le introduzioni dedicate ai messaggi contenuti nelle parti sceneggiate. 

Dopo il monologo d’esordio, la Dott.ssa Marina Lento, Presidente dell’associazione “Sofema”, si soffermerà a considerare «Come trasformare il dolore in una risorsa». A seguire, l’Avv. Paola Ambrosio, del “CIF” (Centro Italiano Femminile), affronterà il tema «Quando l’amore diventa reato».

«La violenza nell’arte» sarà l’argomento sul quale si intratterrà la Dott.ssa Maria Teresa Buccieri, storica e critica dell’arte. Il Prof. Dott. Sergio Caruso, psicologo e criminologo, nell’intervento finale, «Analisi di stragi annunciate», illustrerà all’uditorio le coordinate delle dinamiche che conducono al femminicidio. È prevista anche la partecipazione della poetessa cosentina Anna Francesca La Rosa, che reciterà alcune poesie sul tema. 

Concluderà l’evento una performance, «Questione di donne», curata dal cabarettista Emanuele Gagliardi, accompagnato dalla chitarra del musicista Mario Rufus Rufini.

L’auspicio di tutti i protagonisti che animeranno l’iniziativa è quello che presto si passi dalle violenze, dalle discriminazioni, dalle prevaricazioni al superamento dei pregiudizi e degli stereotipi sulla donna.

Solo allora diverrebbero profeticamente attuali le parole di Massimo Troisi: «Non potrei vivere al pensiero che da qualche parte ci sia una donna che mi odia, perché come abbiamo messo tanto amore nello stare insieme, bisognerebbe saper lasciare con amore».

Mario Donato Cosco