Mar 30 Nov 2021
spot_img
HomeCronacaSbarchi in Calabria, arrestati 3 presunti...

Sbarchi in Calabria, arrestati 3 presunti scafisti e 2 egiziani espulsi

Proseguono i controlli delle forze dell’ordine a seguito dell’intensificarsi degli sbarchi sulle coste della Locride. A seguito degli ultimi tre eventi, la Polizia ha provveduto ad arrestare due soggetti destinatari di provvedimento di espulsione ed a fermare tre presunti scafisti.

La prima operazione nasce in seno al doppio sbarco dello scorso 14 novembre, quando arrivarono al Porto delle Grazie di Roccella Jonica 514 migranti in due distinti sbarchi: 303 nella notte e 211 a ridosso dell’ora di pranzo. Al termine delle operazioni di soccorso, i migranti sono stati sottoposti a screening sanitario, e 29 di loro sono risultati positivi al coronavirus, e per questo trasferiti per direttissima in apposite strutture.

Al termine delle attività di identificazione e del foto-segnalamento, protrattosi fino a tarda serata, gli agenti del Commissariato di Siderno hanno individuato due soggetti, di nazionalità egiziana, già colpiti da provvedimento di espulsione e respingimento dal territorio italiano, motivo per il quale sono stati tratti in arresto.

Ulteriore attività di controllo è stata espletata a seguito dello sbarco del 21 novembre scorso, avvenuto sempre a Roccella Jonica: 88 migranti sono stati soccorsi e trasportati in porto viste le cattive condizioni metereologiche ed il mare mosso. Questi si trovavano stipati su di una barca a vela a 16 miglia dalla costa.

Sempre al termine delle attività di controllo, gli agenti hanno identificato tre presunti scafisti: si tratta di tre soggetti, originari rispettivamente dell’Ucraina, del Turkmenistan e della Turchia, unici con nazionalità differente al resto dei mifranti, provenienti prevalentemente dall’Egitto. Sottoposti a fermo, sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e sono stati trasferiti per direttissima presso il carcere di Reggio Calabria.

Ad oggi sono 35 le persone arrestate negli ultimi tre mesi a seguito della ripresa degli sbarchi nel solo territorio della Locride.