Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l’inizio di una tregua di dieci giorni tra Israele e Libano, segnando un primo passo concreto verso la de-escalation in Medio Oriente. L’accordo, raggiunto dopo settimane di intensa attività diplomatica guidata da Washington, è entrato ufficialmente in vigore alle 17:00 (ora della costa Est degli Stati Uniti) di giovedì 16 aprile 2026.
L’annuncio è arrivato direttamente dal profilo social del presidente, il quale ha descritto come “eccellenti” le conversazioni avute con i vertici dei due Paesi. “Ho appena avuto eccellenti conversazioni con il molto rispettato presidente Joseph Aoun, del Libano, e con il primo ministro Benjamin Netanyahu, di Israele”, ha dichiarato Trump, sottolineando la volontà di entrambi i leader di avviare un percorso formale verso la pace.
I termini dell’accordo e la mediazione statunitense
Il cessate il fuoco si basa su un memorandum d’intesa mediato dal Segretario di Stato Marco Rubio e dal Vicepresidente JD Vance. Secondo i punti chiave del documento, Israele si impegna a sospendere ogni operazione militare offensiva contro obiettivi libanesi, siano essi civili o militari, sul territorio sovrano del Libano. Tuttavia, il governo israeliano ha ribadito che manterrà il diritto di intervenire per autodifesa in caso di attacchi imminenti o pianificati.
Da parte sua, il presidente libanese Joseph Aoun ha espresso gratitudine per gli sforzi americani, definendo la tregua un “punto di ingresso naturale” per negoziati diretti che portino a una stabilità permanente. L’intesa prevede che il cessate il fuoco possa essere prorogato qualora si registrino progressi tangibili nei colloqui e il governo di Beirut dimostri la capacità di affermare la propria sovranità nelle aree di confine.
Prospettive per un vertice a Washington
La strategia della Casa Bianca punta ora a consolidare questo risultato attraverso un incontro formale. Il presidente Trump ha infatti invitato Netanyahu e Aoun a Washington per quelli che ha definito “i primi colloqui significativi tra Israele e Libano dal 1983”.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione statunitense è quello di raggiungere un accordo di pace definitivo entro la fine di aprile, collegando la stabilità del confine libanese ai più ampi negoziati in corso per risolvere le tensioni regionali che coinvolgono anche l’Iran. “È stato un onore per me risolvere nove guerre in tutto il mondo, e questa sarà la decima”, ha concluso il presidente americano, manifestando ottimismo sulla riuscita dell’iniziativa diplomatica.



