Lun 15 Lug 2024
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Green pass falsi: violato anche il sistema sanitario calabrese

Green pass falsi acquistati da oltre 120 persone, che non avevano mai ricevuto alcun vaccino né eseguito alcun tampone, aggirando i presidi di sicurezza informatica dei sistemi sanitari di Campania, Lazio, Puglia, Lombardia, Calabria Veneto, attraverso intrusioni illegali.

E’ quanto emerge dalle indagini che hanno portato a perquisizioni in tutta Italia da parte della polizia postale su delega della Procura di Napoli. Le false certificazioni erano ottenute sfruttando i canali di accesso messi a disposizione delle farmacie per inserire i codici dei tamponi e dei vaccini effettuati e così generare il green pass.

La polizia di Stato, dalle prime ore dell’alba, sta eseguendo perquisizioni nei confronti di un complesso sistema criminale, specializzato nella commercializzazione di certificazioni vaccinali, i cosiddetti green pass, – radicalmente falsi in grado di superare i previsti controlli mediante App di verifica. Nel complesso 40 perquisizioni locali e 67 sequestri preventivi. Le perquisizioni hanno riguardato sia le 15 persone sottoposte ad indagini in quanto ipotetiche appartenenti all’associazione criminale, già iscritte nel registro degli indagati, sia 67 loro clienti. Al momento sono complessivamente 82 le persone indagate. 

Gli investigatori del Centro nazionale anticrimine informatico per la Protezione delle infrastrutture critiche del Servizio polizia postale e delle comunicazioni e della polizia postale di Napoli, al termine di una serie di indagini informatiche, hanno individuato un gruppo in grado, pur non violando direttamente i sistemi informatici, di generare lasciapassare verdi, utilizzando le credenziali di accesso sottratte alle farmacie con tecniche di phishing, attraverso email che simulavano quelle istituzionali del sistema sanitario, inducendo i titolari a collegarsi ad un sito web, anch’esso falso, perfettamente identico a quello del sistema sanitario.