Mer 26 Gen 2022
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Covid: il sindaco non fa riaprire le scuole e si scusa con i bimbi

Scuole chiuse anche a Saracena (CS). Il maledetto Covid-19 viaggia a ritmo sostenuto e posticipare la riapertura della scuole è purtroppo, per molti, una conseguenza necessaria. Il primo cittadino Renzo Russo, però lo fa a malincuore e annunciando la chiusura fino al 15 gennaio di tutte le scuole di ogni ordine e grado a causa del Covid si scusa con gli studenti: «È un fallimento per tutti e per il quale chi rappresenta le istituzioni, a tutti i livelli, anche se non ha responsabilità dirette, ha il dovere di chiedere scusa ai nostri bambini».

E’ quanto scrive il sindaco di Saracena sul suo profilo Facebook: «Non mi interessa sapere se al Governo ci siano i migliori o i peggiori. La realtà è che oggi, dopo due anni di pandemia, un sindaco che ha sempre resistito a qualsiasi richiesta di chiusura delle scuole proveniente da più parti è costretto a sospendere le attività didattiche in presenza per mancanza di organizzazione nel fronteggiare l’emergenza. Purtroppo i dati ufficiali sulla situazione locale riguardo la diffusione del Covid non sono quelli reali. Non si è in grado di tenere in isolamento i positivi perché non arrivano le disposizioni di isolamento da parte dell’Asp. In paese abbiamo più del doppio di soggetti positivi effettivi rispetto a quelli ufficiali. Ci sono contagiati, così, che possono circolare liberamente e diffondere il virus».

«Le regole previste per il tracciamento nella scuola – scrive ancora il primo cittadino di Saracena – non sono al momento attuabili nel nostro territorio, dove, per esempio, per fare un tampone molecolare allo scopo di confermare una positività ci vogliono circa 15 giorni e per sapere il risultato, se va bene, altri cinque. Per non parlare dello sblocco delle quarantene nelle scuole, che può avvenire anche dopo 18 giorni senza che ci si è contagiati».