Mar 25 Gen 2022
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Caro-bollette: frutto di una gestione politica sbagliata

Il sistema economico, l’imprenditoria e specialmente le famiglie si troveranno negli anni a venire a dover affrontare il caro-bollette a causa di una politica del passato che non ha saputo difendere la nazione dall’autonomia energetica. Un sistema voluto da precedenti governi e, specialmente, dalla sinistra che ha depotenziato l’Italia e che oggi si trova a dover affrontare una crisi di rilevante importanza essendoci un aumento dei costi non più sopportabile. Si va dal 100, 200 ed a volte del 300% rispetto agli anni passati.

 

Una battaglia che Matteo Salvini sta portando avanti sia in riferimento a possibili sostegni immediati e sia per una visione strutturale del problema, che potrebbe veramente affossare la nazione. Ha affermato sul punto Paolo Arrigoni “La Lega è pragmatica e con le sue proposte vuole contrastare l’ideologia ambientalista ovviamente condividendo l’obiettivo di contrastare i cambiamenti climatici; chiediamo però che ci sia gradualità nella transizione, nella consapevolezza che l’Europa è responsabile del solo 9% delle emissioni di CO2 a livello planetario, la riduzione della dipendenza dall’estero e della diversificazione degli approvvigionamenti, il rafforzamento del sistema energetico, la neutralità tecnologica. Siamo d’accordo con lo sviluppo delle rinnovabili, eolico e fotovoltaico, ma abbiamo anche l’idroelettrico che deve essere sviluppato, e soprattutto le nostre riserve di gas nazionale da sfruttare e la ricerca sul nucleare da rilanciare. Su quest’ultimo la Lega presenterà una mozione in Parlamento e in tutti i consigli regionali”. Una visione d’insieme che solo la Lega sta portando avanti e che deve essere il percorso principale per cercare di sollevare l’Italia da tale situazione di debolezza creata da una visione passata del tutto miope e senza alcuna vera programmazione