La guerra in Ucraina è al 43esimo giorno, di trattative non si parla più, e i combattimenti infuriano nell’est del Paese, dove si sta concentrando l’offensiva russa e dove la gente continua a morire ed a scappare. La Nato non esclude che il conflitto possa durare addirittura altri anni.
I russi hanno ripreso l’offensiva a Mariupol «ma le nostre truppe stanno resistendo». Lo afferma Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente, in un briefing, come riporta Ukrinform. «La situazione militare e politica in Ucraina è controllata dalla leadership dell’Ucraina. Su 9 aree operative in cui il nemico è avanzato dall’inizio della guerra, ne rimangono 2,5: la regione di Lugansk, Mariupol, la regione di Kherson, dove fino a poco tempo il nemico stava ancora cercando di attaccare. Ora è sulla difensiva», ha detto il consigliere.
Gli sfollati
Sono 86.066 a oggi le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate in Italia, 82.400 delle quali alla frontiera e 3.666 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Lo riferisce il Viminale. L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.009 ingressi nel territorio nazionale. Nel dettaglio, si tratta di 44.422 donne, 9.173 uomini e 32.471 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna.



