Lun 26 Set 2022
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La bella Calabria nelle tappe turistiche da non perdere di The Guardian

La bella Calabria sempre più apprezzata. La nostra regione è terra di opposti. Mare e montagne, grandi centri metropolitani e piccoli borghi ripiegati sulle proprie tradizioni, treni ad alta velocità e locomotive che sbuffano vapore, ma sempre affascinante ed è per questa ragione che non passa inosservata.

Un articolo della celebre testata giornalistica inglese, The Guardian, nel promuovere le località fuori dal solito giro turistico italiano, inserisce come tappa calabrese da non perdere il Parco nazionale del Pollino, descrivendo tutta la bellezza di una delle località splendide e attrattive ma in un certo senso inflazionate. La parte settentrionale della Calabria è coronata dal massiccio montuoso del Pollino, dal paesaggio lunare che accoglie sui costoni delle vette gli scheletri lignei del pino loricato.

Liz Boulter, la giornalista inglese che firma il pezzo, promuove descrivendo il Parco Nazionale del Pollino, “il più grande parco nazionale d’Italia che si estende fra le regioni Basilicata e Calabria e prende il nome dal dio Apollo”. L’ideale – scrive la giornalista – per chi vuole fuggire dalla confusione della città poiché perfino in estate, il mese più affollato, è possibile camminare senza incontrare nessuno tutto il giorno.

“Dal borgo di Rotonda, che ospita l’albergo diffuso, accedere al Parco è agevole e i sentieri sono ben segnalati” spiega la giornalista ai suoi lettori. Il Parco Nazionale del Pollino è inserito nell’articolo del Guardian perché attrattivo per i meno attrezzati e per gli appassionati veri di montagna: “Serra Dolcedorme con i suoi 2.267 metri d’altezza è più difficile da raggiungere” ma i meno esperti possono comunque godere un cammino su vette più abbordabili, accompagnati sapientemente da guide esperte. Non solo, per i più avventurosi è consigliato anche il rafting, il canyoning o le escursioni a cavallo. Non si può, però, venire in Italia e viaggiare nel Sud Italia senza dedicarsi all’enogastronomia, per cui Liz suggerisce ai lettori di assaggiare i prodotti tipici: il fagiolo poverello di Rotonda e, ovviamente, il peperone crusco.

Nel suo prossimo reportage, Liz Boulter tornerà nel Sud Italia e toccherà nuovi cammini che promuoveranno ancora i sentieri poco tracciati di un’Italia nascosta che diventa sempre più “di tendenza” per turisti italiani e non.