Piace sempre di più il turismo all’aria aperta, a stretto contatto con la natura: vacanze attive tra escursioni, trekking, passeggiate e itinerari in mountain bike.
In Calabria, il borgo di Civita, nel Parco nazionale del Pollino, offre numerose attività per il tempo libero e lo sport lontano dallo stress e dalla routine di tutti i giorni. Un paesaggio mozzafiato, la vegetazione unica, con piante centenarie che potrebbero raccontare chissà quali preziose testimonianze delle bellezze della natura e del tempo che scorre lento stretto tra le rocce, come a voler preservare le sue ricchezze e le unicità dei suoi paesaggi naturali, che hanno fatto di Civita nel tempo, uno degli insediamenti più belli della Calabria interna, che si distingue anche per la struttura urbanistica fatta di viuzze e slarghi che si intersecano le une nelle altre, ma soprattutto per la varietà dei suoi comignoli, veri e propri capolavori artistici.
Anche gli amanti della montagna selvaggia si innamoreranno di Civita, dove possono cimentarsi in emozionanti escursioni di trekking e attività all’aria aperta. È la destinazione perfetta per un viaggio attivo tra camminate in ambiente montano alla scoperta dell’antico borgo, laghi, altipiani e viste mozzafiato.
L’atmosfera che si respira tra i vicoli di Civita è unica, così come unici sono i comignoli che potrete ammirare seguendo il dettagliato itinerario creato dalla Pro Loco: recuperate la mappa recandovi al Museo Etnico Albanese in Piazza del Municipio.
La piazza è il punto di partenza per inoltrarsi nel rione di Sant’Antonio, centro storico di Civita, il quale si sviluppa verso l’alto, con strette strade a zig zag lungo le quali si susseguono piccole dimore, fontane di pietra e antichi palazzi.
Circondato dalle montagne del Pollino, in un anfiteatro naturale magnifico, il borgo di Civita e i suoi tetti appaiono la perfetta prosecuzione della roccia verso la vallata, la stessa lungo la quale scorre il torrente Raganello.
Civita, infatti, non è solo mistero, ma anche avventura. La possibilità di scendere nelle Gole del Raganello per ammirare il Ponte del Diavolo e il profondo canyon sottostante, scavato dal torrente.
Il trekking parte dal belvedere del rione Magazzeno, un posto dal quale si gode di un panorama eccezionale sul borgo antico.
Si comincia da una quota di circa 400 m. s.l.m., con una lenta discesa che conduce prima al magnifico ponte di pietra, dietro al quale si cela un’antica leggenda, e poi ai piedi delle montagne del Parco Nazionale del Pollino, lungo le cui pareti il torrente Raganello ha creato un canyon mozzafiato.
Dal belvedere una serie infinita di gradini conducono nelle profondità della gola, poi il sentiero prosegue su una strada asfaltata, fino al Ponte del Diavolo.
Respirare aria buona e sognare, questo è possibile raggiungendo Civita. Basta calzare un paio di scarpe da ginnastica e chiunque potrà godere di questo luogo magico.



