La solidarietà che si palesa in una gioiosa passeggiata, per correre contro la Fame, per correre con l’Amore, insieme con le bambine e con i bambini che daranno nuova luce al mondo, alla vita, a ogni attimo…La mattinata di ieri, a Cerisano, è stata accarezzata da liete note di Primavera: una Primavera più scintillante e profumata di quella che sta aprendo le porte alla stagione estiva; la Primavera che respira negli occhi e nei sorrisi delle classi della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Statale di Cerisano, le quali, dopo essersi avviate dal piazzale antistante il plesso, hanno percorso le strade e le piazze del centro storico, per donare un aiuto concreto all’infanzia meno fortunata, quella che vive le periferie del mondo e dell’esistenza.
L’infanzia che ogni giorno vede la propria felicità e la stessa vita fagocitata dal morso della fame; l’infanzia a cui le bambine e i bambini di Cerisano hanno teso la mano, con un’iniziativa entusiasticamente promossa dalla dirigenza dell’Istituto Comprensivo e che ha visto coinvolti familiari, parenti, amici dei giovanissimi alunni, chiamati a fare da sponsor a ciascuno di loro, con donazioni finalizzate a dare un futuro alle emozioni di tanti piccoli sguardi. Del resto, bastano ventotto euro per salvare la vita di un bambino malnutrito e “noi corriamo per questo”, dicevano ieri i giovanissimi cerisanesi, nel percorrere gli spazi della loro cittadina, toccati da un cammino sviluppatosi in cinque tappe, durante le quali i piccoli rappresentanti di ogni classe hanno dato voce alla voglia d’amore che pervade il loro grande Cuore: “questa passeggiata è un passaporto di vita, per i nostri coetanei che non hanno ancora la possibilità di correre felici come noi”; e loro, le bambine e i bambini di Cerisano, al termine della mattinata, hanno corso veramente, nel campetto del piazzale scolastico, tra applausi e cori ritmati dal candore dei sentimenti.
Paola, Francesco, Pasquale, Antonio, Marika, Sofia, Cristina e tanti altri hanno così dato fattuale forma, non meramente simbolica, al loro impegno, che andrà certamente crescendo nel tempo: nel tempo ancora albeggiante dei loro sorrisi. Più splendenti dei raggi del Sole, più belli dei giorni felici, più veloci del vento che reca la Primavera della Solidarietà.



