Mar 28 Giu 2022
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Continuità assistenziale e guardia medica? Un’utopia in alcuni luoghi della Calabria

Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di una mamma, sottolineando che la continuità dell’assistenza ai cittadini, quando non lavora il proprio medico di famiglia, dovrebbe essere sempre assicurata dal servizio di Continuità assistenziale.

“Storia di ordinaria follia …

Mia figlia con forte dolore alla gola mi costringe a recarmi alla guardia medica di San Giovanni in Fiore alle 20:30 di ieri 9.06.22. Arrivo e l’ambulatorio è chiuso, un dipendente della struttura ospedaliera mi informa che funziona tre giorni a settimana e se capita di stare male il fine settimana e l’unica dottoressa ha fatto il turno precedente, anche nel fine settimana sarà chiuso perché umanamente non può coprire tutte le ore necessarie da sola.

Non voglio approfittare del pronto soccorso che è destinato a problematiche più serie e chiamo la guardia medica di Castelsilano che invece mi dice che l’ambulatorio è attivo sempre e vi è turnazione per assicurare il servizio. Mi porto a Castelsilano ed il medico di turno il dottor Schipani dopo una scrupolosa visita a figlia le ordina la terapia necessaria.

Concludo ringraziando il Presidente della Regione Roberto Occhiuto, il Sindaco e Presidente della Provincia di Cosenza Rosaria Succurro, i responsabili Asl di Cosenza per i grandi progressi della sanità sangiovannese…

e poi ci offendiamo per gli stereotipi di Muccino sul video di promozione della Calabria…”

Lettera firmata