Mar 16 Ago 2022
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Il Cedro di Calabria sprone per i giovani: “Non smettete mai di sognare”

Si è conclusa con un bilancio positivo l’iniziativa con le scuole proposta da Cedroint@ur. Una quattro giorni che ha consentito a tutti gli alunni delle Scuole Medie di Scalea e Santa Domenica Talao di conoscere da vicino il Cedro, simbolo della Riviera dei Cedri. Un percorso reso possibile grazie alla disponibilità mostrata dal Dirigente scolastico Saverio Ordine e alla sinergia tra tre figure che, ognuno nel proprio ambito, stanno conferendo una forza non indifferente alla promozione del sacro agrume: l’intellettuale Prof. Franco Galiano, studioso e autore di diverse opere sul cedro, l’agronomo Francesco Impieri e l’ambasciatore del Cedro, alfiere con Galiano delle UNPLI Cosenza, Virgilio Minniti. 

Oltre 250 alunni che hanno avuto modo di visitare la cedriera, conoscere da vicino la pianta del cedro, di apprendere il significato tra sacro e profano, di apprezzarne le innumerevoli qualità grazie alle magistrali lezioni di Galiano, alle nozioni dispensate da Minniti e alle disquisizioni tecniche di Impieri che ha anche svelato alcune informazioni uniche e allo stesso tempo interessanti. “ Volevamo trasmettere l’amore per il Cedro partendo dai bambini che rappresentano il futuro di questa terra – dichiarano i promotori dell’iniziativa. Ringraziamo il Preside Saverio Ordine per la fiducia che ci ha accordato e che schiude le vie per altre importanti iniziative protese alla valorizzazione e alla diffusione della cultura del pregiato agrume, sempre con la consolidata sinergia tra Accademia Internazionale del Cedro e UNPLI Cosenza del presidente Antonello Grosso La Valle”.

Promotori cedroint@ur Minniti, Impieri, Galiano

La cosa bella è che il simbolo dell’impresa agricola di Impieri è un Peter Pan, personaggio creato dall’agronomo per l’amata figlia Dorotea e che racchiude un messaggio rivolto a tutti i ragazzi: “Non smettete mai di sognare ,abbiate fiducia in voi stessi, cercate il vostro talento e date forma ai vostri sogni!” L’agronomo Francesco Impieri con una metafora racconta il parallelismo tra le ambizioni e la qualità massima ricercata dai rabbini “Non è arrivare primi che conta, ma è come si reagisce alle difficoltà della vita, come si affrontano le situazioni difficili, come ricercare sempre nuovi stimoli, dare il meglio di se stessi, inseguendo la qualità Alef, la qualità massima”.